L'AQUILA. Tutto e subito. Anzi no, possiamo aspettare gennaio. Dietrofront dell'Inps sui contributi previdenziali sospesi dopo il sisma e da restituire, come tutte le tasse, da gennaio e non entro dicembre. Dura 24 ore il giallo dell'interpretazione della legge. Soluzione rapida e tanti padri.
L'ANNUNCIO. Il primo annuncio è del commissario Chiodi. «Risolto il problema delle 12 rate sospese richieste subito dall'Inps», recita una nota della Sge. «Dopo un'intensa mattinata di incontri ai massimi livelli istituzionali, il commissario è riuscito a superare l'impasse sull'interpretazione dell'Inps che prevedeva il versamento in unica soluzione delle rate 2011 entro il 31 dicembre. Il commissario annuncia che, già nelle prossime ore, saranno emanati provvedimenti interpretativi per superare le precedenti disposizioni». Insomma, tutto come prima: arretrati da restituire in 120 rate e con l'abbattimento del 60% a partire dal primo gennaio 2012. «Torna tutto calmo, abbiamo risolto anche questo problema», commenta a caldo Chiodi.
DE MATTEIS. «L'evidente interpretazione non esatta da parte dell'Inps è stata immediatamente corretta attivando quei contatti giusti e adeguati alla soluzione del problema», aggiunge il vicepresidente vicario del consiglio regionale Giorgio De Matteis. «Nessun pagamento anticipato entro il 2011. Un buon risultato che consente maggiore serenità per i cittadini e tranquillità per le imprese del territorio».
«GRAZIE». «Ringrazio sentitamente il presidente Inps Antonio Mastrapasqua e il sottosegretario Antonio Catricalà, sentiti in lunghi contatti telefonici, nei quali ho trovato interlocutori attenti e risolutivi ai fini della questione dei contributi Inps», sostiene il sindaco Massimo Cialente. «Al di là di chi si prende il merito, quello che conta è il risultato e, soprattutto, la lezione che spero ne tragga chi di dovere. Non è stato facile risolvere la questione dei contributi Inps. Non mi interessa chi si prende i meriti, anche non suoi, o non del tutto. Quello che è importante sottolineare è che, ancora una volta, si è dovuto correre ai ripari quasi fuori tempo massimo per colpa di inefficienze, ritardi, approssimazioni e sottovalutazioni di chi, invece, dovrebbe tutelare i cittadini dell'Aquila e del cratere attraverso strumenti normativi efficaci ed efficienti e non provvisori e incompleti. Ancora una volta, l'ennesima, il territorio, già piegato dalla crisi conseguente al sisma, ha rischiato di vedere vanificati i suoi sforzi per ripartire. Auspichiamo per il futuro un maggiore senso di responsabilità da parte delle strutture, delle istituzioni e dei commissari preposti».
SCIOPERO FISCALE. Nel frattempo la Confcommercio, attraverso il presidente Roberto Donatelli e il direttore Celso Cioni, in una nota, aveva invitato «le piccole e medie imprese a non versare i contributi Inps «in attesa di avere completa contezza sull'evolversi di questa spinosissima e controversa questione».