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Data: 29/11/2006
Testata giornalistica: Il Centro
Sfida Toto-Spadaccini per il maxi-appalto. Sull'affare da 369 milioni di euro la decisione al Consiglio di Stato

Attesa l'ultima parola sulla gara che 1 anno fa ha assegnato alla Sorem l'antincendio in Italia e all'estero

PESCARA. La battaglia giudiziaria tra i colossi dell'aria Toto e Spadaccini, entrambi abruzzesi, sull'appalto da 369 milioni di euro è approdata davanti ai giudici del Consiglio di Stato. Sarà l'ultimo grado della giustizia amministrativa a mettere la parola definitiva sull'esito della gara per la gestione della flotta aerea antincendio della protezione civile, che da un anno è stata affidata alla Sorem di Spadaccini. Quattro i ricorsi presentati sulla super-gara.
Tra il ricorso (principale) contro il bando e quello contro l'aggiudicazione se ne sono aggiunti altri due di carattere incidentale, presentati da ciascun concorrente. Ieri, di fronte ai giudici del Consiglio di Stato, l'udienza per la discussione definitiva.
L'APPELLO. È stato presentato dall'Air One, che ha deciso di impugnare un pronunciamento del Tar del Lazio che aveva accolto il ricorso della Sorem basato sulla «mancanza dei requisiti» della società avversaria. Resistente in giudizio, accanto alla Sorem di Spadaccini rappresentata dall'avvocato Sabatino Ciprietti, è il dipartimento di Protezione civile.
LA STORIA. La battaglia a colpi di carte bollate va avanti dal novembre del 2005 quando il dipartimento della Protezione civile decise di affidare alla società Sorem di Spadaccini l'appalto milionario per la gestione della flotta aerea antincendi. Un appalto da 40 milioni di euro l'anno, della durata di nove anni, per un servizio mantenuto dalla Sorem che, già negli otto anni precedenti la nuova gara, dopo aver battuto la concorrenza dell'Alitalia, si era assicurata la gestione operativa e logistica della flotta aerea di 16 Canadair CL-415, di proprietà del Dipartimento della protezione civile, impiegata nelle operazioni di spegnimento degli incendi boschivi in Italia e all'estero. Un affare che ha messo di fronte, come avversari, Giuseppe Spadaccini (che ha partecipato alla gara con la Sorem srl) e Carlo Toto (attraverso il raggruppamento temporaneo d'imprese Air One e Air Center Service di Pavia). La Sorem si era aggiudicata la gara grazie a una richiesta che si aggirava sui 38 milioni di euro per ciascuno dei nove anni di durata dell'appalto. La base di gara era di 40 milioni 865mila euro. Al rush finale del bando di gara d'appalto europeo era arrivato anche un terzo concorrente, l'altro raggruppamento temporaneo d'imprese formato dalla compagnia veneta Alpi Eagles e dalla Tat industries di Parigi. Nelle ore successive all'aggiudicazione era stato sollevato anche un caso di presunta anomalia nell'offerta per eccesso di ribasso.
IL BANDO. Il criterio di aggiudicazione dell'appalto, l'offerta economicamente più vantaggiosa in termini di prezzo, prevedeva anche il possesso, da parte della società affidataria della gestione operativa, di una serie di requisiti tra i quali la licenza rilasciata dall'Enac o, per le società straniere, dall'autorità competente, per lavoro aereo di spargimento sostanze, con comprovata attività di spargimento di almeno mille ore nell'ultimo biennio. Inoltre, era prevista la disponibilità, da parte della società interessata, di almeno venti equipaggi (quaranta piloti, di cui almeno venti con la qualifica di comandante) con una documentata esperienza di lavoro aereo.
GLI AEREI. Il Canadair CL-415 è un anfibio bimotore (progettato e costruito dalla ditta Bombardier) impiegato nella lotta agli incendi. Operando in Canada, Francia, Spagna, Grecia e Italia, ha dimostrato una notevole validità nello specifico ruolo antincendio. Secondo dati della Protezione civile, in un anno i piloti arrivano a sganciare sulle fiamme oltre 130 milioni di litri d'acqua. L'attività si concentra nei mesi estivi.

I COLOSSI DELL'ARIA
Air One e Aeroservices tra turismo e commercio

CARLO TOTO. Presidente di Air One. Nato nel 1944 a Chieti, Carlo Toto è alla guida del Gruppo Toto Costruzioni, leader nel settore delle costruzioni di opere pubbliche e attuale co-gestore delle autostrade A24 e A25 con la società Strada dei Parchi. Dopo aver maturato un'esperienza nel trasporto aereo con i voli executive, nel 1995 ha fondato Air One, la prima compagnia aerea a rompere il monopolio Alitalia nel settore del trasporto aereo nazionale, prima sulla tratta Roma-Milano e successivamente sulle altre tratte nazionali. La compagnia ha avviato una partnership con la Lufthansa. Di recente Toto ha incassato un doppio sì del Tar sul ricorso contro Alitalia per l'acquisto del gruppo Volare.

GIUSEPPE SPADACCINI. Amministratore della holding Aeroservices. Classe 1957, è un chietino trapiantato a Pescara. Laureato in Ingegneria civile con la passione per il volo, colleziona brevetti frequentando anche il corso per piloti commerciali dell'Alitalia e per piloti di linea. L'exploit negli anni Novanta quando rileva alcune società e fonda l'Aeroservices group, la casa madre che racchiude 4 società: San/Aem (manutenzione), Air Columbia (aerotaxi), Sorem (Canadair) e Itali Airlines (voli commerciali e turistici). Gli aerei della flotta di Spadaccini assicurano anche i voli-ambulanza, i trasporti di tipo sanitario tra i quali spicca il trasferimento degli organi da impiantare. Di recente Spadaccini si è aggiudicato i nuovi collegamenti interni della Sardegna e verso la Corsica.


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