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Data: 25/11/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Debiti e conti assediano Di Primio. Assestamento di bilancio, il Pd va al Tar e i revisori segnalano errori

Ricorso al Tar del Pd per l'annullamento della delibera sul rendiconto 2010 per aver utilizzato l'avanzo di gestione di 4 milioni per i debiti fuori bilancio; stipendio e tredicesima dei dipendenti comunali ad alto rischio per mancanza di fondi, secondo i rappresentanti di Fli; parere sfavorevole dei revisori dei conti all'assestamento di bilancio 2011 e rapporto inviato alla Corte dei conti sui residui; annunciato da Fli voto contrario all'assestamento di bilancio, con la maggioranza che si assottiglia.
Insomma, «Comune e Giunta Di Primio sono nella bufera, l' amministrazione è sull'orlo del baratro», affermano dall'opposizione. Il ricorso - al Tar di Pescara - al quale il sindaco si è già opposto - l'hanno firmato i consiglieri del Pd Enrico Iacobitti, Francesco Ricci, Alessandro Marzoli, Alessio Di Iorio e Luigi Febo di Chieti per Chieti. Hanno chiesto l'annullamento della delibera consiliare di settembre scorso per una lunga serie di irregolarità in essa contenute, secondo i ricorrenti - avvalorate dal verbale dei revisori dei conti.
Desta allarme l'affermazione fatta ieri dal consigliere Silvio Tavoletta di Fli, in conferenza stampa con Alessandro Carbone e Pietro Supino: «La cassa comunale ha zero liquidità, non ci sono fondi per le retribuzioni del personale dipendente, ci è stato confermato anche in commissione. D'altra parte anche i revisori affermano che la situazione finanziaria dell'Ente risulta essere precaria per il permanente ricorso all'anticipazione di tesoreria».
E un dura battaglia si è già scatenata sull'assestamento di bilancio che andrà all'esame del consiglio lunedì prossimo. Ha avuto inizio sulla base di due atti del collegio dei revisori: l'invio alla Corte dei conti di un referto in cui si afferma l'esistenza di «irregolarità nella gestione contabile» per una serie di pagamenti e di residui che possono avere «effetti sul patto di stabilità; il parere non favorevole alle variazioni di esercizio contenute nell'assestamento di bilancio 2011. I revisori esprimono giudizi molto duri nei confronti dell'operato dell'amministrazione, sottolineando come le raccomandazioni più volte formulate «non hanno trovato, nella variazione, accoglimento» e che le spese del personale «subiscono complessivamente una modifica di 768 mila euro, per adeguare il fondo della contrattazione integrativa». Fli ha chiaramente detto che non voterà il provvedimento «perché poggia su residui gonfiati, non più esigibili e perché hanno finanziato le spese correnti con i residui di molti anni fa, operazione non legittima. Il Comune ha speso nel 2011 più di quanto poteva, con effetti negativi sul patto di stabilità», sostiene Carbone, capogruppo e coordinatore provinciale. Tavoletta pone l'accento sulle società partecipate Teateservizi e Chieti Solidale, sulla gestione degli impianti sportivi. «Si pensa a spendere per la settimana mozartiana e non per chi perde il lavoro, per chi è in povertà». Per Pietro Supino, coordinatore cittadino «il guaio del sindaco è che rifiuta il dialogo e il confronto, elargisce giudizi pesanti sui revisori, agisce da podestà».

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