LO SCIOPERO degli autisti Ataf ha una data: lunedì 5 dicembre per tutto il giorno. Contestano un piano industriale secondo loro vuoto, la mancanza di certezze sulla partecipazione di Firenze alla gara unica regionale del Tpl. A proposito di gara, gran confusione sull'incontro di ieri tra l'assessore regionale Ceccobao e i nove Comuni proprietari di Ataf. In sostanza la riunione ha significato un passo avanti. Perlomeno per quanto riguarda la differenza, sottolineata da sempre dal sindaco Renzi, tra la velocità commerciale dei bus in un grande centro urbano e nel resto della Toscana. Bene, ostacolo superato. Ceccobao ha spiegato che i 20 chilometri orari sono un obiettivo da perseguire, ma che ogni territorio ripartirà da dove era nel 2010 con qualche miglioramento. Se Firenze faceva 15 chilometri passerà a 16, cosa giudicata possibile. Renzi aveva chiesto anche un maggiore corrispettivo a chilometro. Ma quello no, almeno secondo la versione della Regione, diversa da quella dei tecnici di Palazzo Vecchio guidati dall'assessore Mattei in sostituzione del sindaco. Ceccobao dice no a qualsiasi aumento del corrispettivo solo per Firenze. Sicuramente però si discuterà del problema cantieri della tramvia che viene riconosciuto oggettivo. Nel complesso, una fumata bianca alla gara. Se non fosse per la gelata arrivata dalle dichiarazioni di Renzi, pur fatte prima dell'incontro. Il sindaco invita il presidente Rossia «rimettere in ordine le cose successe nei suoi uffici e nei suoi assessorati», ribadisce che «Firenze non può essere trattata come una frazione di campagna» e ribatte a Rossi che aveva minacciato chi non partecipa alla gara di perdere tutti i finanziamenti regionali: «Non conosce la legge: la riduzione è del 20%».