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Data: 26/11/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Monti: misure in tempi brevi con il consenso delle parti sociali «Ora interventi strutturali equi e incisivi, puntare alla crescita»

ROMA - Il pareggio di bilancio ci sarà nel 2013 e per tenere i conti in ordine serve soprattutto la crescita. Mario Monti riunisce, per la seconda volta, il Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi e indica la road-map delle prossime misure che il governo assumerà. Non fissa i tempi, ma spiega che le «riforme strutturali, eque ma incisive da perseguire» dovranno essere prese con «il consenso delle parti sociali». Dunque non ci sarà nessuna decisione unilaterale dell'esecutivo. Precisa anche di voler proseguire il percorso avviato dal governo Berlusconi, quando afferma che «l'Italia ha dimostrato, nel suo recente passato, di aver compiuto progressi significativi in materia di consolidamento fiscale, mentre l'impegno a rendere tale consolidamento sostenibile sarà attuato in tempi rapidi, con misure di impulso alla crescita».
E' durato più di 2 ore e mezzo, il Cdm di ieri, in una giornata scandita, per il professore, dalle reazioni all'incontro con Merkel e Sarkozy e dagli incontri con i commissari Ue. All'inizio della riunione Monti ha fatto una rapida informativa sulla missione europea, poi ha completato le tessere delle deleghe dei nuovi ministri. E così Piero Gnudi, oltre ad essere titolare di Turismo e Sport, riceve anche la delega per gli Affari regionali mentre Piero Giarda, oltre ad essere responsabile dei Rapporti con il Parlamento sarà pure incaricato dell'attuazione del Programma (a sua disposizione ci sarà il Dipartimento per il programma di governo). Nella nota finale viene riferito che le nomine sono state «collegialmente condivise».
Monti non ha replicato, nel corso della riunione di palazzo Chigi, alle critiche del centrodestra sulla lentezza per far partire la macchina di governo, ma alcuni ministri reagiscono e respingono al mittente. «Come si fa a fare delle riforme in una notte? Poi, magari, escono leggi fatte male». La strategia del premier è così delineata: una prima fase che mira ad incassare il consenso sia in Europa che in Parlamento con le parti sociali. Quindi, accelerazione sulle misure per rassicurare i mercati che continuano l'attacco contro i titoli italiani. Terzo punto, il pacchetto di crescita attraverso le riforme delle pensioni e del lavoro. Nella nota finale si riconferma «l'impegno a raggiungere gli obiettivi stabiliti in sede europea, a partire dal pareggio di bilancio nel 2013». E' anche un messaggio al Pdl per sottolineare che vengono rispettati gli impegni in Europa, assunti da Berlusconi. In Cdm, si rileva nel comunicato, si è discusso anche per «identificare il percorso operativo da intraprendere, nel più breve tempo possibile» per le misure anti-crisi. Non vengono date scadenze, ma i presidenti di Camera hanno confermato corsie agevoli e veloci per l'iter parlamentare delle leggi, che potrebbero ricevere l'ok entro Natale.

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