PESCARA. Le previsioni meteo salvano ancora una volta la città dal blocco totale del traffico. Ieri l'assessore, Armando Mancini, ha deciso di non chiudere il centro alle auto, perché domani dovrebbero arrivare «vento teso e una riduzione dell'umidità», in grado di spazzare via l'alta concentrazione di smog nell'aria. Intanto, le micropolveri continuano a salire: hanno superato 2 volte il limite.
Si sono registrati valori elevati per quattro giorni consecutivi. L'ultimo dato a disposizione dell'Arta indica che, in via Firenze, lunedì scorso, sono stati toccati i 103 microgrammi per metro cubo, contro il limite di 50 fissato dalla legge per la sicurezza della popolazione. In piazza Grue, c'erano 71 microgrammi, mentre nella zona del teatro D'Annunzio, 50.
Secondo il presidente della commissione sanità, Glauco Torlontano, la situazione appare sempre più preoccupante. «E' vero che negli ultimi anni Pescara, nella classifica del grado di vivibilità delle città italiane capoluogo di provincia, è progressivamente migliorata» ha detto il presidente «ma resta il problema dell'intensità del traffico e del conseguente inquinamento». Torlontano ha proseguito: «E' pertanto più che naturale che il grande impegno in merito, tra cui primeggia quello del nostro assessore al traffico, non abbia ancora portato a risultati conclusivi, dato anche il fenomeno pescarese del costante incremento annuale, pari al 4,5%, di mezzi privati».
Il Piano traffico, secondo il presidente della commissione, «costituisce l'elemento fondamentale per vincere questa difficilissima battaglia». «Ma trattandosi di piano che nella sua fase iniziale di applicazione ha riguardato il solo territorio comunale di Pescara» ha affermato «non poteva essere di per sé conclusivo. Ora è necessario integrarlo strategicamente all'intera area metropilitana».
Sono necessari trasporti pubblici di massa» ha concluso Torlontano «che percorrano in lungo e in largo l'area metropolitana, con parcheggi di scambio semiperiferici».