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Pescara, 08/04/2026
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Data: 26/11/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Traffico, il Pd occupa l'aula. E' scontro su piazza Salotto. Braccio di ferro sul restyling, Mascia invita Toyo Ito

Referendum cittadino per decidere il nuovo volto piazza Salotto. Sì alla sostituzione del Wineglass, ma no ad un nuovo intervento di riqualificazione su una piazza costata già molti soldi pubblici solo pochi anni fa. E' sintetizzato in queste righe il baluardo che l'opposizione ha alzato ieri in un consiglio comunale ad alta tensione. Il Pd ha aperto la seduta occupando gli scranni della presidenza, «una buffonata» ha commentato il sindaco rimasto fuori dell'aula con la sua maggioranza.
«Non ce ne andremo finché non avremo una data fissata per discutere di piano traffico e di rapporti con la Gtm, l'abbiamo chiesto il 7 ottobre in aula e da allora non abbiamo avuto risposta» hanno detto i consiglieri. Azione non solo simbolica considerato il ricco armamentario di striscioni e volantini affissi: aula infestata, epidemia in corso. Ed ancora: Pinocchio sarà il prossimo assessore? Pescara mortificata, non mantenete gli impegni, e così via. In un attimo si sono accesi gli animi. Vivace lo scambio di battute tra il sindaco Luigi Albore Mascia e il consigliere Camillo D'Angelo, sul sottofondo di un «ti denuncio» di Balducci all'indirizzo del sindaco, «ci impedisce di parlare!». L'assessore Fiorilli è sceso a patti accordando l'incontro al tavolo tecnico per il 9 dicembre («era già programmato» ha precisato Mascia). La protesta è rientrata ma non per questo è tornata la calma, anzi. Sul restyling di piazza Salotto l'opposizione ha avviato un ostruzionismo a oltranza, concretizzato nei tredici emendamenti presentati da Maurizio Acerbo, leader di Rifondazione, «e per ogni emendamento presenterò vari sub emendamenti» ha detto con l'intento di far ritirare al delibera. Spendere un milione e centomila euro per una nuova fontana al posto del Wineglass di Toyo Ito e aggiungere del verde in quella piazza rivestita oggi con un freddo grigio scuro «è una scelta che va discussa con la città», secondo il centrosinistra. Del Vecchio, Pd, ha parlato di «spoil system urbanistico, vogliono cancellare ogni traccia di chi c'era prima». Il sindaco Mascia ha dato una notizia: «Ho invitato Toyo Ito a Pescara per discutere della nuova collocazione del Wineglass, posto che lui mi ha detto che possiamo farne quel che vogliamo, essendo di proprietà della città». Il punto è se una volta spogliato della camicia di ferro il Wineglass resterà in piedi o invece cederà di schianto. L'intervento di riqualificazione del Salotto pescarese ha però suscitato perplessità anche in maggioranza, «non è roba che può decidere solo la giunta, è una variante al Prg, si deve pronunciare l'aula» ha spiegato Enzo Dogali, capogruppo di una Udc con due anime. «Siamo divisi ma speriamo di trovare una riconciliazione senza esasperare la situazione» ha commentato Licio Di Biase, ex presidente tornato tra i banchi Udc. Per inciso, il confronto con Pescara futura per eventuali modifiche in giunta è slittato a lunedì. Il sindaco è sereno: «Se Udc e Pescara futura mi chiedono di fare dei cambiamenti in giunta vedrò di accontentarli, altrimenti non ne vedo la necessità, la maggioranza è solida».
La bufera nella bufera, parlando ancora di piazza Salotto, è quella che ha investito l'architetto Miki Lepore, fedelissimo di Masci, al quale sono attribuiti progetti di riqualificazione urbana e incarichi retribuiti che lui, docente all'Università, non potrebbe assumere, come ha rilevato l'Ordine degli architetti, tesi sposata in aula dall'opposizione. «In commissione Lepore ha presentato come suo il progetto di piazza Salotto, poi ha detto che il vero autore è il dirigente Trisi, quindi ha spiegato che lui è consulente a titolo gratuito del sindaco. Abbiamo documenti che lo smentiscono: dal 2009 risulta aver percepito sui 60mila euro» hanno detto Adelchi Sulpizio, IdV, e Enzo Del Vecchio, Pd. Le carte sono da gennaio alla Corte dei conti.

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