Inaugurato il contenitore, l'avveniristica nuova stazione Tiburtina, adesso tocca al contenuto: i treni, appunto. L'obiettivo finale è noto: l'attuale secondo scalo ferroviario romano dovrà diventare il terminal dei collegamenti ad alta velocità che partono, arrivano o transitano dalla Capitale. Un'operazione graduale, visti i complicati meccanismi da gestire, che partirà domenica 11 dicembre per concludersi nel giro di un anno e andare definitivamente a regime con l'orario invernale 2012-2013.
Treni regionali. Una cosa è certa: resteranno a Tiburtina i treni regionali, 290 come oggi, che rafforzeranno il ruolo di hub del trasporto pubblico cittadino garantito dalla stazione della metro B e dai capolinea degli autobus urbani ed extraurbani che da tempo gravitano nell'orbita della stazione. Resteranno a Tiburtina i «regionali veloci» provenienti da Orte, quelli della Fr1 (Orte-Roma-Fiumicino) e tutti i collegamenti da e per Firenze, Ancona, Perugia, Foligno, Viterbo (via Orte). E quelli della Fr2, vale a dire la Roma-Tivoli, utilizzata ogni giorno da 10 mila pendolari. Non si esclude che, in futuro, dalla nuova stazione possa essere attivato anche un collegamento con l'aeroporto di Fiumicino, alternativo al Leonardo Express che parte da Termini.
Alta velocità. Il trasferimento del traffico dell'alta velocità, come detto, sarà graduale. Dall'11 dicembre fermeranno alla stazione Tiburtina 18 treni Frecciarossa o Frecciargento al giorno, contro i 4 di oggi. A questi si aggiungeranno cinque convogli a lunga percorrenza. Il resto arriverà gradualmente: al termine del processo la nuova stazione avrà una capacità di quasi 470 treni (di cui 140 Frecciarossa e Frecciargento). Tutto dipenderà anche dallo «sviluppo della clientela», come sottolinea l'ad di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti. I servizi, commerciali e di trasporto, orienteranno naturalmente i passeggeri a scegliere tra Tiburtina e Termini (che attualmente ha una capacità di 700 treni al giorno) orientando anche le strategie future delle Ferrovie. Tiburtina, in ogni caso, sarà l'unica stazione romana a ospitare insieme Fs e il concorrente privato Ntv, che avvierà il servizio a inizio anno.
Servizi. Per far definitivamente decollare la nuova stazione Tiburtina, però, manca l'ultimo tassello: non è ancora stata completata la gara per la gestione della grande galleria commerciale all'interno della stazione. In totale sono 48.655 metri quadrati di servizi fra percorsi pedonali, assistenza al viaggiatore, aree per mostre, conferenze e esposizioni, uffici e negozi), per cui i nuovi negozi non apriranno subito (salvo, ovviamente, quelli che già funzionavano con la vecchia struttura). Tutto ciò sarà ospitato dalla galleria aerea: un parallelepipedo di vetro lungo 300 metri e largo 60, all'interno del quale galleggiano, sospesi al soffitto, otto grandi volumi verde chiaro.
Area urbana. La realizzazione della stazione Tiburtina rientra in un più ampio progetto di riqualificazione urbana, che prevede nuove strade e parcheggi, aree verdi e piazze, piste ciclabili, poli direzionali, centri commerciali e alberghi. Del nuovo assetto ferroviario e urbanistico, nelle intenzioni dei progettisti, dovrebbero trarre beneficio non solo i viaggiatori ma anche gli abitanti dei quartieri limitrofi (Nomentano e Pietralata) che potranno attraversare i binari passando da una parte all'altra della città, camminando lungo il grande boulevard di vetro e acciaio.