ORTONA. E' stato appena avviato l'iter per l'approvazione del nuovo Piano regolatore del porto. Ieri mattina, la terza commissione ha preso in esame e condiviso le indicazioni del Comitato porto sul prp che dovrà rilanciare a 360 gradi lo scalo ortonese. La procedura sarà lunga e complessa e si concluderà tra almeno due anni. La commissione ha già dato parere positivo sul documento.
L'atto prevede un importante potenziamento infrastrutturale, con la creazione di nuove banchine commerciali, sviluppo dell'area turistica, soprattutto dell'approdo da diporto dei Saraceni, in previsione di espansione fino a 700 posti barca. A spiegare a grandi linee il nuovo piano regolatore del porto, il sindaco Nicola Fratino che si sofferma su alcune indicazioni del Comitato.
«Come prima indicazione», spiega, «sarà necessario un ulteriore prolungamento della diga foranea Nord per permettere l'accesso alle navi in qualsiasi condizioni meteo-marine. Poi, si creeranno aree di stoccaggio esterne, si realizzerà l'avamporto e si separeranno le varie attività in porto in funzione di uno studio sulla movimentazione mercantile e sulle prospettive future di aprire collegamenti passeggeri con i Paesi del Mediterraneo. Inoltre», continua il sindaco, «non sarà possibile l'accesso al porto da sotto al Castello Aragonese perché zona ad alto livello ambientale e archeologico. Questo è solo l'inizio dell'iter per l'approvazione del nuovo piano regolatore portuale che sarà portato avanti, ovviamente, dalla prossima amministrazione comunale».
Il piano dovrà ora passare al vaglio del consiglio comunale, quindi essere recepito dalla Capitaneria di Porto e poi pubblicato per le osservazioni degli interessati, prima di diventare operativo a tutti gli effetti.
«Il prp», conclude Fratino, «è stato il frutto dell'ascolto del territorio, perciò, c'è stata prima tutta una serie d'incontri con i portatori d'interesse, eppoi i progettisti hanno elaborato lo strumento urbanistico tenendo in considerazione elementi tecnici, economici e quant'altro. Intanto, ringrazio il Comitato Porto formato da persone di grande competenza in materia e da consiglieri comunali bipartisan e anche la terza commissione».
Il nuovo piano andrà a sostituire quello del 1969, adeguando le esigenze alle nuove realtà e ai nuovi interessi dei mercati internazionali.