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Data: 29/11/2011
Testata giornalistica: La Stampa
Il Tg5 stacca il Tg1: 5 punti di share Bufera su Minzolini: "Ora si dimetta"

È di nuovo bufera sul Tg1. Ma il direttore Augusto Minzolini rimanda al mittente le critiche sul calo degli ascolti del suo tg - che ieri ha avuto un record negativo con il 16,07% di share contro il 20,39% del Tg5 - e dice io non lascio.

«C'è un grado di strumentalità elevato nei commenti negativi di oggi - sottolinea Minzolini - che puntano a creare le condizioni per rimuovere il sottoscritto per ragioni squisitamente politiche. Se vogliono, e pensano di riuscirci, lo facciano pure, io non me ne vado. Ma non accampino alibi che sono un'offesa al buon senso».

Minzolini spiega le sue ragioni: «Sono anni che il giorno in cui Rai1 trasmette il gran premio del Brasile, con annesso l'inutile programma di commenti fine gara, il Tg1 perde con il Tg5 perchè al posto del traino pre-serale l'Eredità, ha un handicap pre-serale. È successo nel 2009, nel 2010, si è ripetuto quest'anno». Aggiunge di aver quindi, due giorni fa, «posto il problema alla direzione palinsesto. Ho insistito, ma non c'è stato niente da fare per cui ho avvertito i dirigenti che andavamo incontro a una sconfitta annunciata di cui non mi sento responsabile ma semmai vittima».

Per il cdr della testata «è un delitto annunciato» ed «è ora che l'azienda ci ascolti e non nasconda più la testa sotto la sabbia. Quella del Tg1 è un'emergenza dovuta certo a una linea politica, più che editoriale, faziosa e schierata, impressa dal direttore Minzolini che ha fatto perdere al nostro tg1 una credibilità che deve essere assolutamente recuperata. Facciamo di nuovo appello al presidente e al direttore generale perchè prendano provvedimenti immediati». Sono in molti a chiedere la sostituzione del 'direttorissimò Minzolini: come i membri della Vigilanza Pancho Pardi (Italia dei Valori) e Riccardo Milana (Alleanza per l'Italia), per il quale «è necessario e urgente l'intervento dei vertici Rai: in caso contrario, le responsabilità non saranno soltanto del Direttore».

A chiedere l'intervento dei vertici Rai anche Flavia Perina, della Commissione di Vigilanza (Futuro e Libertà) e Carlo Verna, segretario dell'Usigrai: «Intervenire da parte dei vertici aziendali è un dovere d'ufficio - dice Verna - , ulteriori omissioni di iniziativa delegittimerebbero chi le compie». «Se il direttore non c'entra quando gli ascolti vanno male - rileva Carlo Rognoni del Pd - forse non c'entra neppure quando vanno "benino"». A difendere Minzolini il consigliere d'amministrazione Rai Alessio Gorla, secondo il quale «ancora una volta si strumentalizza un dato indiscutibilmente negativo per attaccare la linea politica del Tg1 e ciò indipendentemente dalle cause che hanno prodotto questa caduta di share». «Dopo l'equazione "spread sale fuori Berlusconi", oggi è di moda "share scende fuori Minzolini". È sempre più chiaro che in Italia è avvenuto un ribaltone. Ci risparmino i pretesti per i loro regolamenti di conti», sostiene Gianfranco Rotondi dell'Ufficio politico del PdL.

Per Enzo Fasano (Pdl) «Il centrosinistra orfano di Berlusconi continua la sua campagna di odio e ha individuato nel direttore del Tg1 il suo nuovo bersaglio preferito». E Maurizio Lupi, vice presidente Pdl della Camera e componente della Vigilanza: «L'obiettivo è mettere le mani sul principale tg italiano piegando la realtà dei numeri a proprio uso e consumo». «Per questi paladini del pluralismo a senso unico - sostiene Giorgio Lainati, vicepresidente della commissione Vigilanza - non servono spiegazioni, a cominciare dall'assenza ieri sera del consueto programma di traino del Tg1 delle 20. Prevale solo la loro logica di eliminare con ogni mezzo chi viene considerato un nemico politico». Il portavoce del Pdl Daniele Capezzone, infine, parla di «assalto finale contro Minzolini», il cui tg «è stato tra le poche voci estranee al 'cartellò dell'informazione politically-correct di questi anni». A suo avviso, «in tanti hanno voglia di "normalizzarlo" e riallinearlo per arrivare - con poche, rare e meritorie eccezioni - alla 'testata unicà».

Ottimo il Tg3 con 3,7 milioni di spettatori
L'edizione delle 19 del Tg3, con il 17, 69%, ha invece raggiunto lo share più alto di tutti i telegiornali nazionali della Rai. Ottimo il risultato anche in termini di telespettatori, che sono stati quasi 3,7 milioni. Buono anche il risultato dell'edizione delle 14.20 con il 12,91 e quasi 2,5 milioni di telespettatori.

Per Mentana il 6,23% di share media
Sembre bene il TgLa7 delle 20, diretto da Enrico Mentana, che ha realizzato il 6,23% di share media con oltre 1,6 milioni di telespettatori (1.610.373) e quasi 3 milioni di contatti (2.955.074); il notiziario ha toccato picchi di 1,8 milioni di telespettatori (1.830.442 alle 20:08) e del 7,27% di share (alle 20:07).

Debutta il canale all news di Mediaset
Questa sera, intanto, a partire dalle 20.30 sarà disponibile su TivùSat il nuovo canale all news Mediaset TgCom24 interamente dedicato a coloro che desiderano essere informati su quanto accade in Italia e nel mondo, in ogni momento della giornata. TgCom24 trova il suo punto di forza in un sistema multimediale e multipiattaforma che garantisce l'informazione televisiva 24 ore su 24 attraverso un canale dedicato, ma al tempo stesso sul web, tablet, smartphone e cellulari. In palinsesto, aggiornamenti, inchieste, cronaca, politica, approfondimenti e rassegne stampa. Sin dalle 6 del mattino e fino all'1 di notte verranno trasmesse in diretta breaking news, tg tradizionali, tg di soli 10 minuti oltre a notiziari tematici dedicati allo sport e all'economia. Il canale è diretto da Mario Giordano ed è dotato di una redazione di oltre 100 giornalisti digitali per raccontare in diretta l'Italia e il mondo. Forte dei suoi 15 canali di all news nazionali ed internazionali, TivùSat si conferma piattaforma satellitare d'eccellenza per qualità e varietà di informazione. Con TgCom24 salgono ad oltre 60 i canali presenti su TivùSat a cui si aggiungono i 40 canali radiofonici, tutti gratuiti e sempre in chiaro. Accedere a TivùSat è semplice e non richiede alcun tipo di abbonamento. Sono sufficienti un decoder certificato TivùSat, una parabola satellitare orientata su Eutelsat 13° Est e la smart card inclusa nella confezione del decoder.

Addio ai gol sulla Rai
La Rai si prepara intanto a tagliare 90° minuto. La decisione del cda è attesa nei prossimi giorni. L'obiettivo di Viale Mazzini è quello di risparmiare. L'ipotesi caldeggiata da alcuni consiglieri è quella spacchettare il prodotto-calcio con un'offerta solo per la Domenica Sportiva. A richio sono Stadio Sprint e soprattutto Novantesimo Minuto, trasmissione storica della Rai.

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