GIULIANOVA - Ancora la centro dell'attenzione il ponte ferroviario sul fiume Salinello: le arcate presentano delle vistose crepe. La scoperta è stata fatta l'altro giorno, in occasione dell'azione dimostrativa del sindaco Mastromauro durante la quale il primo cittadino aveva chiesto ed ottenuto di sbloccare una barriera che ostruiva il deflusso del corso d'acqua.
Proprio durante il sopralluogo del sindaco di sabato scorso sono state evidenziate delle lesioni su una delle arcate del ponte ferroviario. Non si tratta semplicemente di crepe ma di un movimento dei mattoni che, secondo alcuni tecnici, starebbero a significare problemi non nella struttura della volta del ponte ma delle stesse fondamenta.
«Quando si muovo i mattoni- ha detto l'ingegnere incaricato- i problemi vengono dal basso». E quindi anche in questo caso va lanciato un segnale d'allarme in quanto su quell'antichissimo ponte, ma ora transitano treni a forte velocità e un controllo, almeno un semplice controllo, da parte dei tecnici delle Ferrovie, sicuramente non guasterebbe.
Intanto un'iniziativa dovrebbe essere prese dai responsabili dell'Anas poichè, sempre in occasione di quel sopralluogo, si è scoperto che sono state realizzate due strade di penetrazione verso il basso dalla statale adriatica, che sono decisamente abusive e che permettono di scendere lungo l'alveo senza problemi ma anche senza nessun controllo. I tecnici dell'Anas, presenti all'iniziativa, hanno annunciato che le due strade dovrebbero essere, a breve, sbarrate.
Ma problemi, restando in tema di ferrovie, ci sono anche alla stazione, dove è esploso il caso dell'ascensore per disabili, che è stato realizzato da tempo ma non ha funzionato nemmeno un giorno. E' un impianto, hanno sempre protestato alcuni, che non serve a niente e a nessuno. Difatti, se qualcuno scende con l'ascensore, non ha alcuna possibilità poi di salire al secondo e terzo binario perché, per farlo, ci sono soltanto le scale. Allo stesso modo chi arriva con il treno sul secondo o terzo binario, con la carrozzella non ha alcuna possibilità di scendere, in quanto ci sono sempre e soltanto le scale. Quindi un ascensore, non si sa per cosa sia stato fatto e forse meriterebbe un intervento da parte dell'autorità giudiziaria.
Così un disabile in carrozzella che arriva in carrozzella, deve farsi accompagnare lungo il marciapiede, arrivare fino all'altezza dell'ex passaggio a livello e poi tornare indietro verso la parte centrale della stazione. Uno scandalo. Strano che di tutto questo ci si accorga soltanto ora. Va inoltre ricordato che sono malridotti anche i bagni della stazione: su quattro ne funzionano soltanto due. Quello riservato al gentil sesso viene anche usato da donne rom che vanno a cambiarsi la mattina prima di prendere servizio al bivio della statale 16 con la Teramo-Giulianova.
Non basta. Di notte, la sala d'aspetto spesso si trasforma in un dormitorio pubblico con gente disperata che si porta dietro materassi e coperte e poi si dilegua la mattina presto. Sembra che anche di questo nessuno si accorga.