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Data: 30/11/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Lotto zero, l'Anas fa appello. Il Consiglio di Stato deciderà a chi assegnare l'appalto

Il pronunciamento è atteso in un mese: se l'ente vince, via ai lavori entro gennaio

TERAMO. Sarà il Consiglio di Stato a esprimersi sull'appalto per il completamento del Lotto zero. A sollecitarne il giudizio è l'Anas, che ha deciso d'impugnare l'ordinanza con cui il Tar ha bloccato l'affidamento dell'opera da nove milioni di euro alla Mar di Penna Sant'Andrea. Dall'appello emergerà se i lavori tra Porta Romana e la Cona potranno partire in tempi rapidi o se sarà necessario riaprire la procedura chiusa solo un paio di mesi fa. Per il Tar il ricorso presentato dall'associazione temporanea d'imprese (Ati) guidata dalla Icp Porcinari di Montorio ha fondamento.
Per questo il tribunale amministrativo ha sospeso l'assegnazione dell'appalto. L'Ati aveva presentato l'offerta economica più vantaggiosa, ma per la mancanza delle firme in alcuni documenti esplicativi della proposta questa era stata bocciata dall'Anas a favore della ditta di Penna Sant'Andrea, seconda in graduatoria. La decisione è stata ritenuta eccessiva dal raggruppamento d'imprese escluso dall'appalto anche perché è stata adottata senza la richiesta di ulteriori chiarimenti. Su questo presupposto l'Ati, assistita dall'avvocato Angelo Raffaele Pelillo, si è rivolta al Tar che ha accolto la richiesta di sospensiva dell'aggiudicazione della gara.
Secondo i legali dell'Anas, però, le ragioni dell'Icp Porcinari e dalle altre aziende non sono così forti da imporre una brusca retromarcia alla procedura. Così, al termine delle riunioni tenute a Roma lunedì pomeriggio e ieri mattina, hanno scelto di presentare l'appello al Consiglio di Stato puntando sul ribaltamento della prima ordinanza. Il pronunciamento dovrebbe arrivare nel giro di un mese e se rispecchierà le attese dell'Anas i lavori potrebbero essere avviati già a gennaio, con poche settimane di ritardo rispetto all'apertura del cantiere inizialmente fissata a dicembre. In caso di conferma della decisione del Tar, invece, l'offerta dell'Ati tornerebbe in gioco e andrebbe analizzata nei dettagli portando a un nuovo affidamento dell'opera.
Comune e Anas intendono comunque accelerare al massimo i tempi di conclusione dell'opera e aprire il Lotto zero come da previsioni entro giugno, nonostante il ritardo che deriverà dal giudizio amministrativo.

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