Gli abbonamenti aumenteranno del 5%, mentre i biglietti di corsa semplice costeranno il 10% in più. La carta Tuttotreno aumenta da 150 a 180 euro. Salvi invece una decina di treni. la Regione però avverte: "I tagli però non sono scongiurati"
Dal primo gennaio scattano in Liguria gli aumenti delle tariffe dei treni, ma non ci sarà l'annunciato taglio dei convogli. Lo ha deciso la giunta regionale che si è riunita per modificare il piano messo a punto in precedenza.
L'assessore ai Trasporti della Regione Liguria, Enrico Vesco, ha confermato che dal primo gennaio gli abbonamenti aumenteranno del 5%, mentre i biglietti di corsa semplice costeranno il 10% in più. Salvi invece una decina di treni.
La carta Tuttotreno aumenta da 150 a 180 euro e sarà valida su tutte le linee della regione e su tutti i treni compresi i Frecciabianca. Per sopperire ad alcune soppressioni di fermate, Regione Liguria e Ferrovie pensano di velocizzare alcuni 'regionali', come quello che parte da Brignole alle 18.37 che fermerebbe a Rapallo e a Chiavari.
"Abbiamo deciso di dare una prova di fiducia al governo Monti", spiega l'assessore ai trasporti. "I tagli però non sono scongiurati: se non arriveranno le risorse saranno decisi entro la fine di febbraio per essere attuati dal 1° di aprile. Siamo in attesa di capire - sottolinea l'assessore ligure - se il nuovo governo deciderà di reintegrare il fondo nazionale per il trasporto ferroviario decurtato che, per la Liguria, equivale a circa 70 milioni di euro in meno. In caso contrario - conclude Vesco - saremo costretti ad attuare una manovra pesante, perché il bilancio regionale non può reintegrare quanto il governo ha tagliato".