«La questione legata alle ferrovie è negativa non solo per i treni a lunga percorrenza, che da qualche anno sono diminuiti gradualmente fino ad arrivare a questa situazione assurda. Siracusa è penalizzata anche dal punto di vista dei trasporti ferroviari regionali». Il segretario generale della Cgil Siracusa, Paolo Zappulla, insiste a parlare dell'annunciato taglio dei collegamenti ferroviari da parte di Trenitalia (dall'11 dicembre), lamentando una situazione che vedrà la provincia aretusea tra le più penalizzate. «Anche chi vuole andare a Roma, soprattutto nei fine settimana - spiega - è costretto a viaggiare in pullman fino a Messina e poi prendere il treno. E in ogni caso la stazione centrale di Siracusa è chiusa, quindi ogni treno in arriva dopo le 23 si fermerà a Catania». Con l'entrata in vigore del nuovo orario invernale di Trenitalia si sancirà la soppressione definitiva dei convogli passeggeri a lunga percorrenza che collegano la Sicilia al Nord e non resterà alcun collegamento diretto con il traffico passeggeri, che si fermerà a Roma. Ma c'è dell'altro: «La tratta Siracusa-Catania - si chiede Zappulla -potrà mai essere realizzata? Potrà mai esistere un collegamento con la stazione di Bicocca e l'aeroporto? «C'è un progetto che prevede il collegamento della tratta ferroviaria con l'aeroporto ma mancano le risorse economiche, mentre ci sono le somme per la Siracusa-Catania ma nn sappiamo se queste verranno confermate dal Ministero dei Trasporti e da quello delle Finanze». In questa discussione si inserisce anche lo scalo merci di Pantanelli, che non ha mai funzionato e che avrebbe fatto del capoluogo un punto nevralgico per la manutenzione nell'asse della Sicilia orientale. «Qui l'investimento è stato fatto ma siamo in attesa di capire che fine fa Pantanellli - aggiunge il sindacalista - s'è parlato più volte dell'inaugurazione dello scalo ma è sempre stata rinviata e la sensazione è che tutto si riconduca all'asse Palermo-Catania». Estendendo l'orizzonte a tutta la Provincia, non può essere tralasciata l'importanza di un ammodernamento della rete ferroviaria e del suo collegamento in una logica intermodale con la portualità e la rete autostradale. «È un aspetto molto importante se pensiamo alla possibilità dello sviluppo del porto di Augusta e con l'autostrada - conclude Zappulla - è fondamentale sapere se si potrà contare in futuro su un moderno sistema di trasporti ferroviari intermodale collegato con altri segmenti dei trasporti. Per la nostra economia, avere un sistema di trasporto delle persone e delle merci moderno e veloce diventa un'esigenza imprescindibile se vogliamo avvicinare ai mercati il nostro sistema produttivo».