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Pescara, 08/04/2026
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30/11/2011
Il Centro
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Politica in fermento - Bilancio, Testa va in aula senza maggioranza. Il centrodestra ha gli stessi numeri dell'opposizione, voto a rischio |
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In Comune Di Marco nega l'uscita dalla lista civica di Carlo Masci PESCARA. Stamattina, il consiglio provinciale si riunirà in seconda convocazione per esaminare l'assestamento di bilancio. Per Guerino Testa è la prova del fuoco. Il presidente della giunta si presenterà in aula senza maggioranza e l'approvazione del documento contabile è a serio rischio. Il centrodestra conta in tutto 12 consiglieri, compreso Testa e altrettanti ne ha l'opposizione. L'ago della bilancia è, anche stavolta, il consigliere Lino Ruggero, uscito un mese fa da Pescara futura facendo cadere l'amministrazione in una crisi politica dagli esiti incerti. Testa, di fatto, non ha più la maggioranza e non può contare nemmeno su Fli. Il capogruppo Gianno Teodoro ha già detto che non farà da stampella al centrodestra e sull'assestamento voterà contro. La situazione è drammatica. Anche con il voto favorevole dell'indipendente Ruggero la coalizione è comunque a rischio, perché basta un'assenza nelle file del Pdl, Pescara futura e Udc per far saltare l'approvazione della delibera e far arrivare in Provincia un commissario. Dall'opposizione continuano ad arrivare appelli a Testa, affinché prenda atto del fatto che non ha più la maggioranza e si dimetta. Ma nel centrosinistra non sembrano tutti propensi ad andare ad eventuali elezioni anticipate. Per questo, oggi in consiglio può accadere di tutto. Dai tavoli della politica non sono arrivate finora buone notizie. La riunione di maggioranza che si doveva tenere lunedì scorso si è ridotta a un breve incontro tra il presidente Testa e il commissario provinciale dell'Udc Amedeo Ciccanti. Non va molto meglio in Comune, dove Pescara futura insiste per un cambio in corsa di tre assessori. Ma l'ipotesi di un rimpasto si fa sempre più lontana. L'Udc è spaccata e due consiglieri, Vincenzo Dogali e Vincenzo Di Noi, lunedì scorso, sono usciti dall'aula e non hanno votato l'assestamento di bilancio con la maggioranza. Ad alcuni esponenti del Pdl non è piaciuto nemmeno il comportamento tenuto dal consigliere Gianni Santilli, che aspira a un posto in giunta. Santilli se n'è andato ed è stato poi richiamato al telefono al momento del voto. A questo punto appare sempre più difficile il rimpasto, anche perché lo scenario politico è destinato a cambiare in breve tempo con la nascita del Terzo polo, tra Udc e Fli. Ieri, in proposito, sono circolate voci insistenti sull'uscita di Michele Di Marco da Pescara futura. Alcuni consiglieri hanno raccontato che Di Marco sarebbe andato a Roma per incontrare il segretario nazionale dell'Udc Lorenzo Cesa. Ma l'interessato ha smentito: «Mi sono un pò allontanato da Pescara futura per la questione del rimpasto, che non ritengo giusto, ma non me ne vado».
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