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Pescara, 08/04/2026
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Data: 30/11/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Provincia, gettone doppio ai consiglieri. I politici intascano 51 euro sia in prima che in seconda convocazione

Se manca il numero legale alla prima convocazione i presenti hanno diritto lo stesso al pagamento del gettone di 51 euro.

PESCARA. Alla Provincia di Pescara, la «casta» si fa pagare doppio. Una piccola norma contenuta nello statuto consente ai consiglieri di incassare il gettone di presenza due volte per ogni consiglio: in prima convocazione, quando l'assemblea raggiunge raramente il numero legale di 12, cioè il numero di politici sufficiente per rendere valida la riunione. E poi in seconda adunanza. Così, l'ente è costretto a pagare due volte i presenti ad entrambe le riunioni, anche se la prima e, talvolta, la seconda non si svolgono.
SPRECO DI DENARO. Non è finita qui, perché oltre ai gettoni di presenza, ai consiglieri vengono pagate anche le spese di viaggio per spostarsi dal loro paese al palazzo della Provincia, nonché i rimborsi richiesti dai datori di lavoro per l'assenza dei politici-dipendenti. E' noto il caso del consigliere dell'Idv Attilio Di Mattia che si fa rimborsare il biglietto aereo per tornare da Vienna dove svolge la sua attività di lavoro. Un fiume di denaro pubblico che grava sulle spalle dei cittadini da anni. Basti pensare che per ogni seduta - come ha confermato il presidente del consiglio Giorgio De Luca - si spendono circa 6mila euro.
Un sistema incredibile, di cui solo gli addetti ai lavori finora ne erano a conoscenza.
Al palazzo di fronte, in Comune, non accade lo stesso. La seconda convocazione avviene dopo un'ora dalla prima andata deserta e i consiglieri percepiscono un solo gettone di presenza, comunque vada.
ASSENZE IN AULA. Il sistema è venuto alla luce lunedì scorso, quando alla seduta del consiglio dedicata all'assestamento di bilancio, convocata in prima adunanza, si è presentata in aula solo una manciata di consiglieri, mentre altri sono rimasti inspiegabilmente fuori.
Fatto sta che la riunione non si è svolta, perché è mancato il numero legale, ma nelle tasche di ogni consigliere presente è finito lo stesso un sostanzioso gettone di presenza del valore di 51 euro lordi, più spese di viaggio e rimborsi vari. Gli stessi soldi verranno versati oggi dall'ente a chi risulterà presente in consiglio, per la seconda convocazione. Non basta. Il consigliere del Pd Giancarlo Gennari ha raccontato che lunedì, quando il consiglio non è riuscito a riunirsi, i presidenti delle commissioni Edilizia scolastica e Turismo hanno convocato le sedute e anche in queste non è stato raggiunto il numero legale. Ma chi era presente riceverà il compenso.
QUANTO PERCEPISCONO. Nel mese di ottobre la Provincia ha speso 24.348 euro solo per i gettoni di presenza di commissioni e consiglio. I consiglieri sono in tutto 24, ma 5 di loro, cioè Vittorio Catone, Francesco Cola, Giorgio De Luca, Antonio Linari ed Enisio Tocco, non hanno percepito nulla perché, essendo amministratori di Comuni della provincia, non possono avere due stipendi. In compenso, tutti hanno diritto ai rimborsi. In agosto, l'ente ha versato 7.326 euro per i consumi di benzina e gasolio. La somma maggiore, cioè 1.292 euro, è andata al presidente De Luca, residente a Manoppello.

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