ANCONA - La Ferrovia Adriatico Sangritana si propone come vettore ferroviario per le Marche. La spa con sede a Lanciano già da aprile dovrebbe portare nuove fermate nella regione vicina, con quattro corse giornaliere tra Vasto e Bologna (ne parliamo anche oggi in cronaca di Lanciano; ndr). Si ipotizza, inoltre, l'introduzione di nuovi treni sulla tratta Pescara-Roma, con transito da Ancona, e l'istituzione di metropolitane di superficie su tratte locali per sopperire alla riduzione dei treni regionali. «Siamo a stretto contatto con la Regione Marche -dice il presidente di Sangritana, Pasquale Di Nardo- con cui vaglieremo tutte le possibilità di progetti futuri. Prima di fine anno ci incontreremo di nuovo. Intanto abbiamo deciso di dare un segnale tangibile alla nostra volontà di instaurare un percorso nelle Marche, aprendo dal primo gennaio un nostro ufficio nell'Interporto di Jesi». Tra gli scenari futuri anche una società mista Marche-Abruzzo, che permetta di compensare con nuove corse quelle tagliate da Trenitalia. Tutte ipotesi sulle quali non si sbottona l'assessore marchigiano ai Trasporti Luigi Viventi, che comunque conferma: «E' un discorso aperto. Da parte nostra c'è disponibilità a discutere».
I marchigiani si sono già visti cancellare cinque Eurostar per Milano e due per Roma da Trenitalia, oltre a ventotto convogli regionali per i tagli del Governo alle casse della Regione. Tagli che ora rischiano di portare alla soppressione di altri cinquanta treni regionali. Per sopperire a questa sforbiciata le Marche non hanno una società ferroviaria ad hoc che introduca nuove corse. Ce l'ha invece l'Abruzzo, con Sangritana. «Nelle Marche -spiega Di Nardo- siamo in contatto con l'Autorità portuale di Ancona e già operiamo da diverso tempo per il trasporto merci di barbabietole tra l'Interporto di Jesi e lo zuccherificio di Guglionesi in Molise». Ma i vertici di Sangritana sono a stretto contatto anche con la politica marchigiana. «Con l'assessore Viventi abbiamo ottimi rapporti», dice Di Nardo.