Iscriviti OnLine
 

Pescara, 08/04/2026
Visitatore n. 752.934



Data: 01/12/2011
Testata giornalistica: La Gazzetta del Mezzogiorno
«Riportate subito sulla rotaia le corse sostituite dai bus » I pendolari denunciano la mancanza del monitoraggio di Trenitalia

Si sono rivolti anche al «Pronto Gazzetta» i pendolari della linea Spinazzola-Barletta. Vogliono che non si spengano i riflettori sulla vicenda. Vogliono far sentire la loro voce esprimendo il loro dissenso su quanto sta accadendo. Sono preoccupati per il futuro di questo territorio. Hanno la necessità pratica di raggiungere quotidianamente il loro posto di lavoro. Un diritto che - ogni giorno che passa - gli viene negato. Togliendo collegamenti e riducendo corse vien meno la possibilità di muoversi liberamente e di rispettare gli orari di lavoro. E' destinata a crescere la protesta dei cittadini di Minervino e Spinazzola dopo la notizia della soppressione di altre tre corse su rotaia sostituite da corse su gomma a partire dal prossimo 12 dicembre. Altro che progetto sperimentale. Altro che monitoraggio. Altro che rilancio della tratta ferroviaria. La scure della soppressione si sta abbattendo sulla tratta ferroviaria Barletta- Spinazzola che lentamente sembra avviata alla chiusura. Di qui i timori dei pendolari che stanno intensificando le iniziative per richiamare l'at t e n z i o n e sulla vicenda ed impedire con tutti i mezzi lo smantellamento della tratta. Tra le iniziative: la richiesta di un incontro in Regione, nuove azioni dimostrative, interloquire il prima possibile con i rappresentanti istituzionali interessati. Intanto sono state raccolte oltre mille firme nel corso della petizione popolare da inviare agli organi istituzionali. «Sembra chiaro - scrivono i pendolari alla Gazzetta - che l'intenzione di Trenitalia sia quella di ritoccare ulteriormente le corse su rotaia (riducendole e lasciandone solo tre da Barletta e tre da Spinazzola)». «I pendolari - proseguono - fortemente penalizzati dai recenti tagli alle corse ferroviarie, preoccupati dalle voci di un'ulteriore riduzione paventando la lenta ed inesorabile chiusura della linea, stanchi di vivere sulla propria pelle la negazione di qualsiasi diritto e di qualsiasi forma di dialogo con i vertici di Trenitalia e regionali e di sentirsi cittadini di serie B, chiedono il ripristino delle corse su rotaia sostituite da bus, evidenziando la mancanza di qualsiasi forma di monitoraggio e di verifica da parte di Trenitalia in questa fase sperimentale. L'esasperazione per condizioni di viaggio spesso inumane, le difficoltà di garantire il rispetto degli orari di lavoro, la consapevolezza che questa condizione inevitabilmente si protrarrà nel tempo, l'in disponibilità mostrata fino a questo momento da parte di Trenitalia e del Governo Regionale a momenti di dialogo e di confronto con i reali utilizzatori del servizio, portano ad ipotizzare anche altre azioni dimostrative.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it