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Data: 01/12/2011
Testata giornalistica: Il Sole 24 ore.com
Tagli ai trasporti - Il nodo dei fondi. In bilancio regionale 142 milioni in meno rispetto allo scorso anno Benzina più cara per rimediare ai tagli?

MILANO Nel 2010 le risorse disponibili per il trasporto pubblico locale ammontavano a 1,035 miliardi di euro, di cui 441 per le ferrovie e 594 per la gomma (che in realtà include anche i tram e le metropolitane). Quest'anno dopo le prime ipotesi che prevedevano un taglio anche di 300 milioni, la sforbiciata è stata di 82 milioni di euro, di cui 24 a carico del ferro e 58 della gomma. Per il 2012 nel bilancio regionale è prevista una contrazione di ulteriori 142 milioni di euro, arrivando a un importo disponibile di 811 milioni, di cui non è stata ancora decisa la ripartizione tra macrosettori. È l'effetto della riduzione dei trasferimenti decisa dal governo centrale. Secondo quanto riportato da Asstra, per ogni milione di euro di risorse in meno destinate ai collegamenti saltano 18-20 posti di lavoro. Per limitare i danni, i rappresentanti delle società di trasporto hanno chiesto alla Regione di valutare il ricorso all'accisa sulla benzina. «Ad oggi, però, - afferma Raffaele Cattaneo, assessore regionale alle Infrastrutture e mobilità - non ci sono indicazioni in merito e non è possibile fare previsioni. Non sono ancora stati presi contatti con il nuovo esecutivo, ma le regioni tra le priorità da affrontare quando ci siederemo al tavolo hanno messo il trasporto pubblico locale al primo posto». L'assessore non si sbilancia nemmeno su quale sarà il taglio effettivo dei fondi. L'obiettivo è di "respingere gli attacchi" ma al momento non si può azzardare come andrà a finire. Se tagli ci saranno, però, il ritocco delle accise potrebbe essere una via da percorrere dato che aumentare le tariffe del trasporto pubblico rischia di contrarre ulteriormente la domanda. Con un ritocco di 3-4 centesimi al litro sul costo del carburante, invece, si ripianerebbe la situazione. Nei primi giorni di dicembre l'assessore ha intenzione di convocare un tavolo per il Tpl (a cui siedono i rappresentanti di tutti i soggetti interessati, utenti compresi), in modo da condividere delle riflessioni sulla situazione. Nel frattempo sul fronte regionale procede il percorso del progetto di legge che disegnerà un nuovo assetto del settore. Il provvedimento è ora all'esame della commissione consigliare. Tra le novità c'è la suddivisione del territorio in sette bacini dove opereranno altrettante agenzie formate da rappresentanti degli enti locali, con la messa a gara dei servizi. Settimana scorsa operatori del settore, sindacati e utenti hanno esposto le loro osservazioni (in gran parte già esplicitate a giugno quando il provvedimento venne licenziato dal tavolo per il Tpl), che potrebbero essere recepite, in commissione. Il provvedimento potrebbe arrivare all'esame del consiglio regionale entro la fine dell'anno, ma un taglio consistente delle risorse per il settore farebbe sentire i suoi effetti anche sul riordino: «La legge è nata in un contesto differente - afferma Cattaneo - in cui c'erano risorse. Se queste dovessero venire a mancare una riflessione si renderebbe necessaria».

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