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Data: 01/12/2011
Testata giornalistica: Corriere adriatico
Tagli ai trasporti - Mancano le risorse, trasporto pubblico verso il collasso

L'assessore Viventi è riuscito a limitare i tagli ma le organizzazioni sindacali temono per l'occupazione. Non tornano i conti. Nonostante tutto. E per il trasporto pubblico locale, tra ferro e gomma, s'annunciano tempi difficili. "E' la partita più importante del bilancio", taglia corto l'assessore regionale, Luigi Viventi, reduce dal summit con i sindacati sui tagli del settore. Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Marche sono già sul piede di guerra e promettono azioni di protesta, a partire dallo sciopero. "Qualcosa abbiamo recuperato, però", annuncia Viventi. Sul ferro, anzitutto. I numeri del miracolo? "Dall'80% del taglio, si è riusciti a scendere al 30%", spiega l'assessore. Il recupero è dalle tasche della Regione: 6 milioni di euro dell'anno scorso dal fondo di settore, 10 milioni ripescati dalla bigliettazione elettronica. Quindi, i 4 milioni già messi a bilancio. "Restano 20 milioni - spiega Viventi - , ne mancano ancora 12. Ormai, per quanto mi riguarda, ho raschiato il fondo". Il miracolo finisce qui. Qualche sorpresa potrebbe giungere dalla commissione Bilancio. Capitolo gomma: altre lacrime da versare e posti di lavoro in discesa. Il taglio viaggia sul 10-11%. "Dobbiamo considerare il trasporto come un servizio sociale - chiarisce Viventi - e allora occorre fare uno sforzo: il taglio del 23% che riguarda tutti i settori regionali, può scendere al 10-11% per la gomma. Province ed enti locali devono, comunque, riorganizzare il servizio". Se le Province non si accolleranno l'Iva, il taglio su gomma potrebbe alzarsi sino al 15%. Ma i sindacati alzano la voce. "Questa sforbiciata - chiosa Fabrizio Fabbietti, segretario generale Filt Cgil Marche - significa oltre 5 milioni di chilometri in meno. E quindi, in termini di occupazione, circa 150 posti di lavoro che si perdono". Futuro nero dietro l'angolo. L'assessore Viventi rilancia. "Dobbiamo razionalizzare tra urbano ed extraurbano ma se dal Governo non si riesce a recuperare qualcosa, non sarà facile. E' chiaro che, in ogni caso, ci aspettano sacrifici". Infine, la proposta di Viventi: "Da gennaio, chiusa questa partita, si dovrà cominciare a lavorare sull'ipotesi del bacino unico del trasporto pubblico locale e cioè una programmazione unica regionale. Come si dovrà discutere su una razionalizzazione delle aziende. E' una scommessa importante". Nell'attesa, i sindacati scendono in campo. E parlano di "misure tampone", di "ulteriori ridimensionamenti oltre ai tagli annunciati". Di qui, la forte presa di posizione dei rappresentanti dei lavoratori e l'annuncio che "contrasteranno questo disegno con forti azioni di lotta". Senza escludere alcunchè. A partire dallo sciopero.

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