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Data: 01/12/2011
Testata giornalistica: Agi online
Fs: sindaco Villa s. Giovanni, Moretti tratta sud con cinismo

"E' necessaria una buona dose di sfrontatezza ed arroganza ad affermare, come ha fatto l'A.D. di Ferrovie, Moretti, che al Sud non e' stato operato alcun taglio ai treni del "servizio universale", tranne poi aggiungere che il taglio e' dovuto alla riduzione delle risorse da parte del Governo". Lo afferma Rocco La Valle, sindaco di Villa S. Giovanni, che agiunge: "Peccato che lo stesso Moretti abbia dimenticato di aggiungere che da oltre un decennio la Societa' da lui amministrata, ha investito centinaia di milioni di euro del "contratto di servizio" e quelli per garantire la "continuita' territoriale", per rinnovare il sistema dei trasporti su rotaia nel solo Nord e che oggi non solo non puo' dolersi della riduzione delle risorse ma, soprattutto, non puo' continuare a elaborare le strategie industriali di FS in danno del meridione. Se questo e' l'uomo del rilancio del sistema ferroviario nazionale, - dice - allora non c'e' bisogno di alcuna ulteriore analisi per comprendere il perche' della perdita di competitivita' che ha portato l'Italia dentro una crisi economica che non ha precedenti. Se solo Moretti, oltre ai depliants pubblicitari di FS, riuscisse a trovare il tempo anche per leggere qualche libro di economia, scoprirebbe che il tema della necessita' del recupero del divario tra il Sud ed il Nord e' diventato un elemento centrale di ogni seria valutazione economica, e senza il quale qualsiasi sforzo per il rilancio economico del Paese e' un esercizio inutile ed illusorio. A meno che lo stesso Moretti non abbia deciso di operare una secessione infrastrutturale prima ancora che politica. Non si comprende, allora, - aggiunge - a quale politica industriale si stia ispirando Moretti che sembra aver dimenticato che il socio di maggioranza di FS, cioe' la Nazione italiana, e' Una ed Indivisibile, e che, come ricorda nell'omonimo libro il Presidente, Giorgio Napolitano, "lo Stato deve cambiare guardando alla valorizzazione del Mezzogiorno, nell'interesse di tutto il Paese". Moretti, invece, sta trattando il Mezzogiorno con cinismo, dimenticando che anche lui e' figlio di una storia comune e che in questa "storia" una grande parte l'hanno svolta proprio le Ferrovie che hanno di fatto unito quell'Italia che Moretti vuole dividere in singole Regioni, valutandone gli investimenti in base alla consistenza demografica, per puro calcolo economico, in modo da poter dimostrare di essere il "primo della classe"".

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