Il piano industriale sarà presentato il 15 dicembre. A rischio le corse per Roma?
Sulmona. - E' una di quelle vicende destinate a passare sotto silenzio, almeno così vorrebbero gli attori di questa operazione che rischia di far saltare definitivamente una delle aziende che assicura servizi molto importanti per la Valle Peligna, cioè il collegamento via gomma (tramite le autolinee Schiappa) Scanno-Sulmona-Roma.
Cercando di non fare troppo clamore l'Arpa, che nel gennaio del 2002 acquistò al 95% la compagnia scannese, spoliata dei contributi regionali, ha deciso di cedere la storica azienda alla Paolibus dell'Aquila, azienda di trasporto partecipata al 48% dalla stessa Arpa e dall'Apm di Perugia (20%), dalla Busitalia di Teramo (che detiene il 10,6% delle quote e che a sua volta è compartecipata dall'Arpa al 50%) e al 21% da privati (Baltour e Panoramica-Satam di Chieti e Di Fonzo di Lahciano.Un'operazione ambigua visto che la cessione di Schiappa alla Paolibus è, in sostanza, il prezzo della ricapitalizzazione dell'azienda stessa, nella quale i privati hanno versato 1.700.000 euro (a fronte di un valore di Schiappa che solo come parco macchine supera questa cifra). Ambigua perchè, di fatto, Schiappa, privata prima della biglietteria (80.000 euro di fatturato l'anno spostati su un'altra società aquilana dell'Arpa, la Sistema) e poi messa in concorrenza con altre corse a servizio della Marsica (che partono appena un quarto d'ora dopo Schiappa), è stata di fatto «deprezzata», tanto che a fine anno è previsto un bilancio in chiusura con circa 170.000 euro in passive Ambigua perchè il piano industriale richiesto il 22 novembre scorso non sarà presentato prima del 15 dicembre, giorno in cui la categoria sarà precettata per le vacanze natalizie e sarà impossibile protestare e far notare al territorio che si sta perdendo un pezzo importante della propria economia e forse dei propri servizi. Ambigua perchè alla riunione convocata in Prefettura il 22 novembre scorso per provare una conciliazione tra le parti, l'Arpa e l'assessore regionale ai Trasporti hanno ritenuto di non doversi presentare. Ambigua perchè, al contrario, la Paolibus si è presentata nella persona di Alfonso D'Alfonso, l'ex presidente dell'Arpa, uscito dalla porta nel settembre scorso e rientrato nel ramo trasporti proprio nella dirigenza della società controllata dall'Arpa (la Paolibus, appunto) e che oggi si vuole ricapitalizzare accaparrandosi uno dei rami più produttivi del trasporto, almeno se ben gestito. La preoccupazione, tanto degli utenti, quanto dei dipendenti Schiappa, è a questo punto che fine farà il servizio delle autolinee più rinomate del Centro Abruzzo: Scanno, Sulmona e l'intero comprensorio, dati anche i preavvisi, potrebbero avere sempre meno corse verso la Capitale. A vantaggio di chi? Questo ci si chiede.