L'Azienda ribatte: nessun taglio ai servizi. Solo razionalizzazione
«Il presidente Arpa nega il diritto alla mobilità ai pendolari del Centro Abruzzo ed è per questo che chiediamo le immediate dimissioni». Lo scrive il presidente di Federcopa, Francesco Di Nisio, che chiede anche un intervento immediato dell'assessore regionale ai Trasporti, Giandonato Morra. «Non riusciamo a capire se l'imbarazzata risposta dell'Arpa sia da attribuire ad uno specifico progetto politico per incrementare le corse dalla Marsica verso Roma, a danno del Centro Abruzzo, oppure se questa è da attribuire ad incompetenza di chi ha preso la decisione» precisa Di Nisio, presidente dell'associazione e componente del tavolo tecnico permanente sui trasporti della Regione Abruzzo. «I pendolari che fino a ieri salivano sulla corsa delle 8 da Sulmona, da ieri non potranno più utilizzarla poiché arriva nella Capitale con un'ora di ritardo rispetto alla precedente». Una decisione, che a Federcopa appare assurda soprattutto per i grossi sacrifici che ogni pendolare è costretto a fare. Di Nisio nel suo comunicato continua dicendo: «Il passaggio ad Avezzano e la modifica dell'orario hanno reso impraticabile la corsa delle 8 ai lavoratori e ai tanti studenti del Centro Abruzzo, ma tutto questo ad Arpa non interessa, visto che parla solo di modifiche e integrazioni». Sull'intera questione del trasporto pubblico interviene il capogruppo regionale di Fli Berardo Rabbuffo che ha presentato un'interrogazione al presidente Chiodi e all'assessore ai Trasporti Giandonato Morra «per conoscere quali iniziative hanno assunto o stanno assumendo per bloccare la decisione adottata dall'Arpa sulla tratta Sulmona-Pratola-Roma». Per mettere fine alle voci, nel pomeriggio di ieri, Arpa ha inviato una nota dove precisa: «I servizi che collegano l'area peligna con Roma non hanno subìto tagli ma solo la razionalizzazione dell'esercizio con l'incremento di corse sulla Sulmona-Avezzano, Avezzano-Roma, Sulmona-Roma rispetto a quelle corse esercite prima della fusione». Arpa, nella nota inviata sottolinea, inoltre, che con il riassetto dell'autolinea Sulmona-Roma si è verificato un posticipo di 35 minuti nell'orario di arrivo alla Capitale della corsa mattutina che prima partiva alle 8 e da ieri parte alle 8,15 dal centro peligno: questa corsa, però, a differenza del servizio della Paolibus, transita per Ponte Mammolo prima di arrivare al capolinea di Roma Tiburtina, e permette ai viaggiatori di utilizzare la metropolitana ed anticipare l'arrivo in centro. Arpa parla di nuovi investimenti per la tratta Sulmona-Roma e non si sottrae all'incontro sollecitato dall'assessore Morra.