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Pescara, 10/04/2026
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Data: 02/12/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Tagli ai trasporti, pendolari in rivolta. Dopo i bus è allarme anche per i treni: nella Marsica cambiano gli orari

La Federcopa non usa mezzi termini e chiede le «immediate dimissioni del presidente dell'Arpa e una urgente presa di posizione dell'assessore Morra visto che non riusciamo a capire se l'imbarazzata risposta dell'Arpa (che ha parlato di parla solo di «modifiche e integrazioni», ndr) sia da attribuire a uno specifico progetto politico per incrementare le corse dalla Marsica verso Roma, a danno del Centro Abruzzo, oppure se questa è da attribuire ad incompetenza di chi ha preso la decisione». All'origine della richiesta il fatto che i pendolari che fino a due giorni fa salivano sulla corsa delle 8 da Sulmona, da ieri non possono più utilizzarla poiché arriva nella Capitale con un'ora di ritardo rispetto alla precedente. «I pendolari, quindi - scrive Francesco Di Nisio portavoce della Federcopa - non potranno più utilizzare questa corsa e se vorranno, e se troveranno posto, potranno utilizzare la corsa delle 5 o delle 6.10. Evidentemente chi è fuori post' non sono certamente i lavoratori e gli studenti, ma forse lo è chi è pagato per assicurare un servizio pubblico e fa il contrario».
Intanto l'undici dicembre prossimo cambia l'orario ferroviario e i pendolari della Pescara-Roma, sono in allarme. «Quando si avvicina l'entrata in vigore del nuovo orario, si riparla di soppressione di treni, gettando nella disperazione i pendolari marsicani che hanno l'assoluta necessità di arrivare a Roma prima delle otto». È il pendolare Daniele Luciani che scrive e sottolinea che «coloro che fanno gli orari, non si mettono mai nei panni di chi purtroppo, il lavoro ce l'ha nella Capitale o, ancor peggio, oltre il raccordo anulare». «Non è giusto - prosegue - privare centinaia di pendolari dei treni, considerato che per la Marsica, sono insostituibili. Siamo stufi - conclude - e mi rivolgo per l'ennesima volta all'assessore regionale Giandonato Morra: se verrà soppresso il primo treno (24005) da Avezzano, avrà sulla coscienza il destino di centinaia di pendolari». Per il trasporto su gomma, Arpa fa sapere che «i servizi che collegano l'area Peligna con Roma non hanno subito tagli con il passaggio della ex Paolibus all'Arpa; vi è stata soltanto una razionalizzazione dell'esercizio con incremento di corse sulla Sulmona - Avezzano, Avezzano - Roma e Sulmona - Roma, rispetto a quelle esercite prima della fusione. È stato cambiato solo l'orario di una corsa Sulmona - Roma che prima partiva alle otto e dal primo dicembre parte alle 8,15 ma passa per Ponte Mammolo».

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