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Data: 02/12/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Autoporto San Salvo inaugurato nel 2008 e ancora inutilizzato

SAN SALVO. «Che cosa vuole fare la Regione dell'autoporto?». E quanto chiedono all'assessore ai Trasporti Giandonato Morra e al presidente, Gianni Chiodi, il presidente della commissione Attività produttive della Regione, Nicola Argirò e il consigliere Paolo Palomba (Idv). Nulla è stato fatto finora per affidare la struttura in gestione. E gli impianti continuano a subire attacchi dai vandali.
«L'autoporto è uno strumento per rilanciare l'economia», affermano Argirò e Palomba. «Bisogna trovare una rapida soluzione per consentire la piena funzionalità della struttura». E' bipartisan l'ultimo appello lanciato per sbloccare una situazione che è diventata paradossale.
Le industrie chiedono strutture e l'autoporto, un'opera costata 33 milioni di euro, è lasciato in abbandono. Già lo scorso mese di giugno il consigliere Argirò inviò tramite e-mail un promemoria all'assessore Morra e per conoscenza al presidente Chiodi in cui invocava interventi per sbloccare il bando di gestione del centro di smistamento del Vastese per appurare se ci fosse l'interesse dei privati a gestire la struttura.
L'impianto, spalmato su 83.500 metri quadrati, è fornito di 48 piazzali per la sosta dei Tir e di 2.343 magazzini. Inaugurato l'8 settembre 2008 e poi chiuso, da ipotetico volano dell'economia è diventato il regno dei bivacchi notturni. «Una legge del 2002 autorizza la giunta a promuovere la costituzione di una società in forma mista, a prevalente capitale privato, ma la Regione non si decide a formalizzare nessuna forma di gestione», scrivono in una interrogazione i due esponenti del Pdl e dell'Idv. «Nel 2010 una legge nazionale vieta ai comuni con popolazione inferiore a 30mila abitanti, quindi anche a San Salvo, di costituire una società per la gestione. Deve intervenire la giunta regionale. L'autoporto va dato in gestione prevedendo magari lo strumento del project financing: è una condizione imprescindibile per il rilancio dell'economia del territorio. Ma bisogna fare in fretta», insiste Palomba, interpretando il parere degli industriali del territorio e dei residenti.
Ancora una volta i politici del Vastese salgono sulle barricate in difesa dell'autoporto, struttura strategica al centro di tre grossi agglomerati industriali: Val di Sangro, Piana Sant'Angelo e Piana del Re a Termoli.

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