La Regione pronta ad infliggere un nuovo colpo di mannaia sulle risorse destinate al trasporto pubblico locale per l'Irpinia. Ulteriori tagli che rischiano di mettere in ginocchio il settore, con tutte le conseguenze che derivano per gli utenti. Un'ipotesi che ha registrato la netta contrarietà della Provincia di Avellino, pronta alle barricate per evitare altre penalizzazioni al territorio irpino. L'assessore al ramo di Palazzo Caracciolo, Generoso Cusano, ha partecipato al tavolo regionale con l'assessore Sergio Vetrella, insieme ai colleghi delle altre amministrazioni provinciali della Campania. Nel corso dell'incontro, Vetrella ha annunciato la possibilità - tutt'altro che remota - di ridurre ancora i fondi destinati al trasporto pubblico locale in Irpinia. Stavolta il taglio è pari al 4,77% dei ventidue milioni destinati alla Provincia. In pratica, un milione e centomila euro circa in meno per il 2012. Riduzioni che vanno sommate a quelle praticate nei mesi scorsi e già fortemente impattanti nella mappa delle corse dei bus. «È un'ipotesi assurda che non possiamo accettare - tuona l'assessore Cusano -. In questo modo vengono vanificati tutti gli sforzi che la Provincia sta mettendo in campo, di concerto con le società di trasporti, al fine di scongiurare altre difficoltà per i cittadini. Appena qualche giorni fa è stata approvata la delibera con la quale destiniamo 700mila euro a parziale copertura del servizio, proprio per mettere una pezza alle falle create dalla Regione». Cusano fa sapere che anche per il prossimo anno l'ente di Palazzo Caracciolo si sta attrezzando, in considerazione dei tagli già praticati. «Inseriremo in bilancio un altro milione di euro - annuncia l'assessore della giunta Sibilia - per sopperire alle mancanze della giunta Caldoro. Ma se si dovesse verificare quanto detto dall'assessore Vetrella ogni iniziativa non avrà più senso. Questi soldi, e il sacrificio per le casse della Provincia è già notevole, non basteranno più». Cusano evidenzia, inoltre, l'atteggiamento di «grande responsabilità» delle diciotto aziende di trasporto che operano sul territorio irpino in sinergia con la Provincia. Lo scontro con la Regione è destinato ad acuirsi. E' lo stesso Cusano a sottolineare l'intransigenza di Palazzo Caracciolo: «Non arretreremo. La nostra posizione non cambierà, non possiamo essere penalizzati. Pur comprendendo le difficoltà finanziarie e operative dell'assessore Vetrella, che s'è trovato in una situazione davvero complicata da gestire sul piano regionale, non consentiremo tagli alle risorse. E ciò anche perché siamo l'unico territorio a non poter contare sulla strada ferrata. Tutto il trasporto pubblico è su gomma. Non solo. Nella delibera regionale del mese di dicembre 2010 - ricorda l'assessore della Provincia - all'Irpinia era destinato un contributo extra proprio perché non abbiamo collegamenti ferroviari, eccezion fatta per qualche corsa. Quel contributo non è mai arrivato, ora addirittura ci prospettano un nuovo taglio che rischia di essere devastante». Nelle prossime settimane ci sarà un altro vertice tra Regione Campania e le cinque Province per affrontare la questione. Nel frattempo si studiano soluzioni per non mettere mano al taglio dei finanziamenti, in un momento in cui sono all'ordine del giorno le proteste degli utenti, soprattutto studenti, che stanno pagando lo scotto delle penalizzazioni della Regione Campania.