SPOLETO - DOPO AVER ottenuto la riapertura della biglietteria della stazione ferroviaria i pendolari spoletini «tornano sul fronte» per difendere i propri diritti di viaggiatori. Tra gli utenti umbri delle ferrovie, preoccupati per la probabile soppressione di ben tre Eurostar, ci sono anche quelli spoletini, già penalizzati dalle mancate fermate di alcuni treni. La lettera congiunta, a nome dei pendolari locali, che illustra le diverse problematiche, è arrivata anche al comune di Spoleto che ha subito risposto per voce dell'assessore Giancarlo Cintioli, pronto a prendere parte ad un incontro con l'assessore regionale, Silvano Rometti e i vertici di Trenitalia per riportare anche le difficoltà dei pendolari spoletini. «In questo momento di crisi per la nostra città e la nostra regione - scrivono i pendolari nella lettera - , le istituzioni dovrebbero esser più presenti anche verso quei lavoratori che, costretti a lavorare fuori dai confini regionali, hanno deciso di continuare a vivere e mantenere parte dell'economia in Umbria anche a fronte di moltissimi sacrifici e disagi». Ciò che preoccupa i pendolari spoletini è la probabile soppressione di alcune coppie di Eurostar (Treno ES 9321 Perugia - Roma delle ore 7:35, Treno ES 9334 Roma - Ancona delle ore 19:32; - Treno ES 9323 Ancona - Roma, a Spoleto alle 8:15. (ma non è prevista la fermata). Questi treni sopperiscono ad alcune fasce orarie non coperte dai treni regionali utilizzati da numerosissimi pendolari, specialmente nella fascia serale ed inoltre sono di estrema utilità per tutte le persone che lavorano a Roma e Perugia. Alcune problematiche sarebbero relative anche alle presunte variazioni di orario di alcuni treni, venute alla luce dalla bozza dei nuovi orari invernali. La mattina per coloro che si dovranno recare a Roma dopo il primo treno delle 6 e 50 ne sarebbe previsto un secondo non prima della 10 e 34. Una situazione simile si verrebbe a creare per tutti coloro che tornano da Perugia nelle ore serali. Tra questi, oltre ai lavoratori, ci sono anche numerosi studenti universitari. L'isolamento ferroviario per una città di 30mila abitanti come Spoleto ha interessato anche le associazioni di categoria scese in campo in più occasioni per sensibilizzare le istituzioni affinché il servizio venisse mantenuto. La questione non riguarda soltanto la città di Spoleto ma anche l'intero territorio circostante come i comuni di Campello, di Castel Ritaldi o della Valnerina.