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Pescara, 10/04/2026
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Data: 03/12/2011
Testata giornalistica: La Repubblica
Atac, gli impiegati diventano controllori sul bus Il piano austerity dell'azienda per il dopo Parentopoli. Il biglietto aumenta di 50 centesimi

La stangata prevista per giugno. L'ad Tosti "Operazione indispensabile"

LA STANGATA arriverà a giugno. In quel mese gli utenti del mezzo pubblico dovranno pagare il biglietto un euro e 50 anziché un euro. Aumenterà però anche il tempo di validità che passerà dai 75 minuti di adesso ai 100. «Un'operazione indispensabile per salvare dal fallimento l'Atac - spiega l'ad Carlo Tosti - che porterà all'azienda 35 milioni di euro». «Facciamo appello alla presidente della Regione Renata Polverini affinché non dia seguito, con delibera regionale, all'aumento delle tariffe», chiede Luigi Nieri di Sel. «Uno strano modo di incentivare i cittadini all'uso dei mezzi pubblici», accusa il senatore dell'Idv Stefano Pedica. «É intollerabile l'aumento del 50% delle tariffe dei mezzi pubblici», dichiara Carlo Pileri, presidente dell'Adoc. «Roma paga Parentopoli», aggiunge Paolo Masini, Pd. Ma l'ad Tosti va dritto per la sua strada. Cure draconiane per utentie dipendenti, con un piano industriale all'insegna dell'austerity, che ieri, dopo 15 ore di trattativa, ha avuto anche il via libera dei sindacati. Tanto per cominciare: blocco del turn over fino al 2015, solo contratti interinali per rendere possibili le ferie ai lavoratori. Ancora: i 1.200 amministrativi, che lavoreranno un'ora in più, da 36 a 37 settimanali, potranno essere utilizzati anche come controllori nella battaglia per il recupero dell'evasione che scatterà a breve. «Nell'era Parentopoli l'azienda ha assunto laddove non serviva, perciò oggi c'è la necessità di impiegare le risorse eccedenti in aree maggiormente remunerative», spiega il segretario generale della Filt Cgil Lazio, Alessandro Capitani. Per contrastare il bilancio di luglio chiuso con 319 milioni di perdita, l'Atac ha avviato le procedure per mettere sul mercato i primi beni non strumentali, che hanno già avuto l'idoneità di destinazione urbanistica, dai quali si aspetta un introito di 20 milioni nei primi sei mesi del 2012. Con i suoi quattro principali istituti di credito sta trattando per rimodulare le condizioni di pagamento, portandole da breve a medio e lungo termine. Ancora: stop con i trattamenti ad personam, i 387 attuali verranno portati gradualmente ad assorbimento, riduzione dei dirigenti da 92 a 70, per i quali scatterà la prassi del timbro del cartellino, contenimento dei costi del 10% nel 2012, abolizione dell'orario fiduciario, taglio delle consulenze e delle spese di rappresentanza. In questo modo, tra il 2011 al 2015 l'Atac conta di fare entrare 172 milioni di risorse in autofinanziamento e di poter procedere all'acquisto di 400 nuovi bus a metano, con cabina blindata, al restyling di 11 stazioni della metro, 6 della linea A, 5 della B, mentre è imminente la gara per l'acquisto di 15 nuovi treni da parte di Roma Capitale. A giugno prossimo sarà anche reintrodotta la linea del tram 3, dalla stazione di Trastevere a Villa Borghese. «Ma tutto questo - avverte l'ad - presuppone che continuino invariati i trasferimenti da Regionee Roma Capitale. Altrimenti salta il piano industriale». Il progetto IL TICKET Da giugno il costo del biglietto passa da un euro ad un euro e 50, la durata da 75 a 100 minuti I CONTROLLORI I 1.200 impiegati potranno essere utilizzati anche in altre mansioni, come quella dei controllori contro gli evasori IL TRAM 3 A giugno verrà ripristinata la linea 3 del tram, dalla stazione di Trastevere a Villa Borghese IL PATRIMONIO Sta per partire la vendita di una prima parte del patrimonio dell'Atac, che porterà 20 milioni all'azienda

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