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Data: 03/12/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Soppressi i treni per Castel di Sangro. Collegamenti solo in autobus da Sulmona a partire dalla prossima settimana

Secondo una relazione sulla tratta viaggiano in media 40 persone. Gentile: se ne va un pezzo di storia
Chiesto un incontro tra la Regione e la Sangritana

SULMONA. Ancora una settimana di vita per la tratta ferroviaria più suggestiva d'Abruzzo. Il treno delle 18,30 di sabato 12 dicembre che partirà da Castel di Sangro, sarà l'ultimo convoglio che unirà il capoluogo sangrino a quello peligno. Una chiusura inaspettata.
Solo qualche mese fa erano stati annunciati grandi progetti per questa ferrovia. Non c'è stato nessuno annuncio ufficiale ma solo l'avviso di soppressione, da parte della Regione, delle uniche quattro corse che transitano giornalmente sulla linea. Il che significa che dalla fine della prossima settimana saranno chiuse tutte le stazioni ferroviarie, compresa quella di Roccaraso. Ma anche quelle di Cansano, Campo di Giove, Palena e Rivisondoli-Pescocostanzo faranno la stessa fine. Da Trenitalia fanno sapere di non avere alcuna responsabilità sulla decisione. «Ci hanno chiesto di elaborare una statistica sulle tratte ferroviarie meno frequentate», spiega Dario Recubini dell'ufficio stampa di Trenitalia, «e in base alla nostra relazione la Regione ha deciso quali treni tagliare». Dalla relazione è infatti emerso che settimanalmente sulla Sulmona-Castel di Sangro viaggiano in media 40 persone. Un numero troppo esiguo per giustificare il milione di euro che si spende ogni anno per mantenere attiva la linea. Non ci saranno mezzi alternativi ma i viaggiatori dovranno fare affidamento sui pulmini che erano stati attivati dopo la soppressione delle altre corse della tratta. «Un vero scandalo», tuona il consigliere provinciale dell'Idv, Rinaldo Mariani, «pulmini che sono come diligenze del vecchio West con estermi disagi per chi è costretto a utilizzarle».
«Un altro pezzo di storia che se ne va», evidenzia il consigliere della comunità montana Eustachio Gentile, «e nel silenzio assoluto degli amministratori di Sulmona e Castel di Sangro che non hanno mosso un dito pur sapendo da oltre 2 anni, la fine che avrebbe fatto la tratta Sulmona-Carpinone». L'ultima speranza è riposta nella trattativa tra Regione e Sangritana che potrebbe subentrare a Trenitalia nella gestione. «Chiediamo che venga aperto un tavolo che preveda oltre a Regione e Sangritana anche la presenza degli amministratori del territorio», conclude Gentile, «solo attraverso un preciso progetto che coinvolga tutte le eccellenze della nostra zona sia ricettive che storico-culturali si potrà arrivare a salvare una linea ferroviaria».

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