Iscriviti OnLine
 

Pescara, 10/04/2026
Visitatore n. 752.995



Data: 03/12/2011
Testata giornalistica: La Stampa
La rivoluzione dei trasporti parte nel caos

Passeggeri perplessi L'autobus numero 50 è «limitato» come recita la scritta luminosa. Ma ieri non è stato il solo autobus a creare problemi, molti in città si sono ritrovati dove non volevano scendere Giovanni Nicola «Mi hanno fatto scendere Sono invalido Nessuno mi ha avvisato» Maria Lavazza «Che avventura Il bus ha fatto un giro del tutto diverso» Radu Stoica «Per andare al Mauriziano ci vuole il doppio del tempo» Confusi e pure un po' arrabbiati. Ieri, ai due estremi della città, Falchera e Mirafiori sud, le reazioni dei torinesi non lasciavano margine alle sfumature. La riforma del trasporto pubblico è iniziata sotto il segno del caos: autisti della Gtt, improvvisati chaperon, hanno distribuito consigli per tutto il giorno a passeggeri disorientati. Senza però grandi risultati. Anzi, beccandosi persino qualche insulto. Insufficienti i cartelli appesi alle paline. Molti hanno inforcato il bus per accorgersi delle variazioni di percorso solo a tragitto inoltrato. E i pullman si sono trasformati in tanti piccoli suk. A peggiorare la situazione, il blocco della metro per mezz'ora a partire dalle 9,20 a causa di un treno rotto. Non sono servite le navette sostitutive: i passeggeri, una volta arrivati a Porta Nuova, sono rimasti con un palmo di naso ad aspettare la fine del guasto prima di proseguire per Collegno. La mancanza di informazione ha creato situazioni paradossali anche lungo le principali linee modificate: 63, 50 e 62. Percorsi allungati e fermate annullate, come quelle di Porta Nuova o di corso Unione Sovietica, le principali cause delle lamentele. A Mirafiori Sud, la signora Maria Josè Lavazza protesta, ma col sorriso: «Un'avventura. Dovevo arrivare in corso Unione, invece il 63 ha fatto tutt'altro giro. Alla fine ci ho impiegato mezz'ora in più. Si rifà il vecchio tragitto degli anni '70». Stefano Cannizzaro, autista, racconta la saga fin dalle prime ore del mattino: «Tanta confusione soprattutto in centro: hanno lasciato la palina del 63 dove prima c'era il 14/ e gli anziani non sapevano più su quale pullman salire». Radu Stoica non ha dubbi: «Per andare al Mauriziano ci s'impiega il doppio del tempo, ma è un bene il collegamento con la stazione Lingotto». Arrabbiati Eros Molinari e Rosetta Fusilli: «Avevamo bisogno del 63 di prima: questo non arriva più a Porta Nuova, ora ci tocca scendere e prendere il 4, ma le fermate sono troppo distanti tra loro». C'è poi chi ha già iniziato una raccolta firme per spostare la nuovissima fermata del pullman in strada Castello di Mirafiori. «Non siamo contrari al 63 ma non possiamo avere la fermata a due metri dalle nostre teste - dice Andrea Cataffi -. La spostino dove le case sono più distanti dalla strada». Nella zona Nord, le lamentele maggiori sono arrivate dagli abitanti della Falchera saliti sul 50. Momenti di collera quando il bus, invece di procedere verso il centro, ha fatto inversione all'altezza di piazza Derna ed è tornato indietro. «Ma come mi fate scendere? - ha protestato Giovanni Di Nicola -. Io devo andare a Porta Palazzo e sono invalido. Perché nessuno ci ha avvertito?». Non tutti hanno letto i cartelli appesi alla fermata. Un problema per chi, come la signora Francesca Ferrante era carica di borse della spesa: «Per gli anziani non è semplice cambiare mezzo. Ho dovuto fare quasi un isolato a piedi, rischiando di farmi investire». Mezzi strapieni e attese prolungate, gli effetti della cancellazione del 62/. Introdotta appena 8 mesi fa per collegare più velocemente il quartiere con la metro, ieri è andata in pensione. E davanti a Porta Susa, chi aspettava il pullman 60 ha dovuto entrare in stazione e sbucare in corso Inghilterra per raggiungere la nuova fermata. «Corri, corri - lo sfottò di un ragazzo a un compagno di scuola -. Noi di Venaria, invece, siamo tranquilli. Il 72 è sempre lo stesso». Una soddisfazione che potrebbe non durare a lungo dopo i tagli annunciati nella primavera. Viaggiatore avvisato, mezzo salvato.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it