«LE IPOTESI di tagli ai treni sono inaccettabili». A dichiararlo è l'assessore regionale Luca Ceccobao e anche l'assessore provinciale Piero Nocchi è molto critico e chiede alla Ferrovie "di rivedere la loro decisione». «Non sono accettabili ulteriori penalizzazioni per i pendolari. Serve un fronte comune per far sì che tutte le fermate dei treni a lunga percorrenza vengano mantenute». L'assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao sintetizza così la posizione della Regione in relazione ai tagli, sin qui ufficiosi, di alcune fermate dei treni Intercity e Eurostar, i servizi a lunga percorrenza che dipendono direttamente dal Ministero dei Trasporti (Intercity) o dalle scelte commerciali di Trenitalia (Eurostar, Eurostar City). Le ipotesi circolate riguardano la riduzione di alcune fermate nelle stazioni di Campiglia, Follonica, Orbetello, Arezzo, Chiusi, Massa, Viareggio, a partire dal prossimo cambio di orario invernale. «HANNO ragione a preoccuparsi i sindaci (Campiglia, Piombino e Portoferraio) e le amministrazioni provinciali che mi stanno contattando in queste ore - prosegue Ceccobao - per questo è necessario muoversi tutti assieme a livello nazionale. Proprio oggi ho scritto a tutti i parlamentari toscani, affinché ci si attivi ognuno nel proprio ruolo per un problema vitale per la nostra regione. Alcuni si sono già mossi per tempo nel denunciare la situazione drammatica del trasporto pubblico locale, adesso mi aspetto che si faccia fronte comune». E PROPRIO la soppressione di due treni a lunga percorrenza che fermano attualmente alla stazione di Campiglia suscita la preoccupazione dell'assessore provinciale ai trasporti Piero Nocchi. «Avevo già sollevato il problema - dice Nocchi - nell'incontro con le Ferrovie S.p.A., svoltosi in Provincia il 26 settembre scorso, dove avevo messo in evidenza la necessità di mantenere il livello del servizio». PER L'ASSESSORE Nocchi la decisione delle Ferrovie, oltre a creare un evidente disagio per i cittadini della Val di Cornia, avrà ripercussioni negative sull'Isola d'Elba sia per i problemi legati alla continuità territoriale, sia per gli aspetti che incidono sullo sviluppo turistico. Nocchi, alla luce anche della presa di posizione e della preoccupazione espressa dai sindaci dei Comuni di Campiglia, Piombino e Portoferraio, rafforza la richiesta nei confronti delle Ferrovie di riconsiderare la questione e rinunciare all'annunciata soppressione. "Pur comprendendo le difficoltà economiche del momento e la necessità di una razionalizzazione del trasporto in generale - sottolinea - non si può non tener conto delle conseguenze che tale processo può avere sulle prospettive di sviluppo socioeconomico di un ampio territorio».