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Data: 03/12/2011
Testata giornalistica: La Nazione
Allarme sui treni veloci: altri tagli

L'ALLARME l'ha lanciato mercoledì sera l'assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao: «Facciamo fronte comune contro il rischio che Trenitalia tagli nell'orario invernale le fermate in alcune stazioni, anche Arezzo, dei treni a lunga percorrenza». E le dichiarazioni dell'amministratore delegato di Fs, Mauro Moretti, non hanno certo contribuito a far rientrare i timori: «Gli Eurostar - ha scandito il manager, in visita a Firenze, dove si è visto proprio con Ceccobao - non sono un diritto». A farla breve c'è il pericolo che dal 12 dicembre, giorno in cui entra in vigore il nuovo orario, alla stazione di Arezzo fermino ancora meno Eurostar ed Intercity dei pochi che sono già rimasti. Anche se l'assessore qualcosa dalla Ferrovie dello Stato sembra averla ottenuta. Non a caso sarà stamani in Provincia per una conferenza stampa convocata a tamburo battente: dovrebbe avere novità positive su alcune fermate soppresse in passato e che adesso potrebbero essere ripristinate. Nel frattempo, resta una sola bussola per capire dove stia andando Trenitalia ed è peraltro uno strumento ancora non del tutto attendibile. Parliamo del sito Internet della società Fs, nel quale si può cominciare a fare qualche simulazione su cosa succederà in futuro. AD ESEMPIO interrogando il computer sui treni da Arezzo a Roma e Milano e viceversa che saranno ancora in servizio dopo la fatidica data del 12 dicembre. Ebbene, se l'orario Internet web attualmente disponibile fosse un oracolo, sarebbe una specie di disfatta. Perchè ora come ora, a compulsare Internet, di fermate per Milano (adesso sono 4 con servizio diretto) ne resterebbero solo due, di fermate da Milano altre due contro le cinque attuali. Idem dicasi per Roma: 16 treni adesso di cui solo cinque confermati, mentre dalla capitale partirebbero appena quattro treni contro i diciassette di adesso. Con soppressione, quella sì confermata ufficialmente anche da Fs, dell'unico Eurostar della sera, quello che muove da Termini alle 20,15. Tutto il resto, però, è assolutamente aleatorio. Perchè l'ufficio stampa di Ferrovie dello Stato avverte: attenzione a prendere l'orario per buono, i nostri tecnici stanno ancora provvedendo a caricare i treni su Internet, ce ne sono migliaia in tutta Italia e non è affatto adesso che ci sia corrispondenza fra quello che appare adesso e l'orario definitivo. In effetti, un più che dimezzamento del servizio da Arezzo per Roma e Milano pare forse un po' troppo persino in questa stagione di tagli. Ma l'impressione, confermata anche da fonti informali Fs, è che un ridimensionamento, sia pure più lieve, alla fine potrebbe esserci. Mauro Moretti, del resto, a Firenze ha parlato chiaro: «L'Eurostar (ma forse lo stesso vale anche per gli Intercity Ndr) non è un servizio universale. O c'è gente in quantità sufficiente a giustificare un rallentamento di 15 minuti e la fermata oppure non si arriva mai. Per arrivare alle stazioni dell'alta velocità bastano i Regionali». Come a dire che Fs non guarderà troppo a questioni di campanile: o le tappe dei treni veloci e a lunga percorrenza sono redditizie oppure si tira di dritto. UNA FILOSOFIA che non fa una grinza dal punto di vista economico-finanziario, ma che per Arezzo (questo almeno pare il timore di Ceccobao riferito anche ad altre stazioni medie come Chiusi, la città di cui è stato sindaco) potrebbe significare un ulteriore ridimensionamento. Anche perchè ormai la strategia delle Ferrovie e di Moretti è chiara: fare concorrenza all'aereo sull' alta velocità Roma-Milano, il vero business. Tutto il resto è accessorio. Quanto poi questo scenario d'azienda potrà tradursi in taglio di treni e di fermate si capirà nei prossimi giorni, quando l'orario non sarà più una bozza ma un fatto ben definito. Chissà, però, che oggi l'assessore non porti lo zuccherini capace di addolcire la pillona. Per quanto amara possa essere.

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