Iscriviti OnLine
 

Pescara, 10/04/2026
Visitatore n. 752.995



Data: 03/12/2011
Testata giornalistica: Il Resto del Carlino
La Regione taglia, Per la provincia di Ancona 765mila euro in meno.

PARTE dall'eliminazione di alcune corse, dalla riduzione delle tratte per le frazioni, per il cambiamento del servizio nei giorni festivi fino alla riorganizzazione delle tratte che ora viaggiano a traffico leggero l'effetto dei tagli praticati dalla Regione sul trasporto pubblico locale. Ieri l'ente guidato dal governatore Spacca ha decretato le minori risorse verso il trasporto pubblico locale locale che interessa la provincia di Ancona. In tutto 765mila euro in meno per un corrispettivo di 355mila chilometri soppressi. Ecco allora che a farne le spese, almeno per il momento, visto che la previsione più drastica è quella dell'aumento del costo del biglietto, saranno i cittadini che si vedranno sottrarre servizi importanti. A CONEROBUS che gestisce le linee urbane ed extraurbane, come prima mossa non resta che praticare la strada del risparmio. Il Comune ha dato infatti mandato all'azienda di riorganizzare completamente il servizio a presentare un rapporto dettagliato in cui si eliminano tutti gli sprechi. Una indicazione perentoria che va nella direzione dell'eliminazione di alcune corse: un esempio sono le linee 30 e 31 che conducono all'ospedale regionale. E' molto probabile che vengano unificate anche se il tragitto, per chi utilizza la linea, sarà molto più lungo di quello normalmente praticato. La seconda forma di risparmio arriverà dalla riduzione dei bus da e per le frazioni che allo stato attuale percorrono molti chilometri e non sempre a pieno carico. Anche in questo caso è probabile che oltre al diradamento dei passaggi si pratichi l'unificazione di determinate corse. La terza fonte di risparmio arriva invece dalla revisione del servizio nei giorni festivi: i bus saranno molti meno degli attuali. Uno screening, infine, verrà fatto su tutte quelle linee che allo stato attuale non contano un numero rilevante di passeggeri. Solo dopo aver verificato l'entità dei risparmi ottenuti al netto della percentuale di taglio, che è del 10%, l'Amministrazione deciderà se aumentare il costo del biglietto del bus che andrebbe a gravare direttamente nelle tasche dei cittadini. UNA EXTREMA RATIO che è molto probabile che venga applicata visti i rincari che il sistema del trasporto pubblico ha subito per via dei vertiginosi aumenti del costo del gasolio e di quello delle assicurazioni. «Appurata l'entità di tagli - dice il presidente di Conerobus Sandro Simonetti - non rimane ora che prenderne atto e comportarsi di conseguenza. I passaggi successivi vedono un confronto con il Comune di Ancona, poi con la Provincia per il trasporto extraurbano, e parallelamente quello con i sindacati. Da parte nostra c'è tutta la disponibilità a rivedere il servizio anche se ancora non siamo in grado di dire come verrà modificato e quali saranno le conseguenze per i nostri utenti». Nei prossimi giorni il Comune, che ieri ha partecipato alla riunione in Regione con l'assessore alla Mobilità Fabio Borgognoni, a convocare Conerobus per iniziare ad abbozzare la serie di misure.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it