Nel mirino il cambio di orario del pullman per Roma, rischia la soppressione anche l'ufficio delle dogane di Avezzano
AVEZZANO. Colpito dai tagli nella Marsica anche il settore trasporti. All'Arpa di Avezzano i sindacati annunciano lo sciopero contestando i turni di lavoro e la riduzione delle corse. Intanto, arrivano proteste dalle parti sociali anche per la paventata chiusura dell'ufficio delle dogane di Avezzano.
Dopo le proteste per i tagli alla sanità che vedono la Marsica colpita dal nuovo piano della Asl, e dopo l'annuncio di una imminente chiusura del Tribunale di Avezzano, ora anche il settore trasporti accusa il colpo e si intravede una mobilitazione generale.
Pronto a incrociare le braccia, il personale Arpa interrompe gli straordinari e crea disagi ai viaggiatori. Molte corse, infatti, vengono portate a termini grazie ai turni straordinari di lavoro degli autisti. La decisione è scaturita dopo la mancata presenza dei vertici aziendali all'incontro con i sindacati.
«La direzione generale dell'Arpa», hanno spiegato Andrea Tucceri (Filt-Cgil), Mirko Zauri (Fit-Cisl), Renzo Sabatini (Uil-trasporti), Domenico Di Giamberardino (Faisa-Cisal) e Guido Pignanacci (Ugl-Trasporti), «dopo aver convocato un incontro per il raffreddamento del contenzioso in atto ad Avezzano, ha disertato il tavolo adducendo motivazioni riferite a contrattempi e impegni vari. Non possiamo accettare la gestione di tutta la vertenza in maniera unilaterale e arrogante da parte dell'Azienda».
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la modifica della corsa in partenza da Sulmona alle 8.15 diretta a Roma. Prima la corsa era diretta, ora invece è stata deviata per Avezzano allungando la percorrenza degli utenti che, giunti ad Avezzano, ripartono alla volta di Roma (via Magliano) alle 9.15, inserendosi e anticipando di 30 minuti un'altra corsa già esistente che partiva da Avezzano per Roma alle 9.45.
«L'Arpa allo scopo di contenere i costi, non può razionalizzare i servizi in maniera indiscriminata», hanno affermato i sindacati, «vanno tenute presenti le specificità territoriali concordando con le organizzazioni sindacali le soluzioni più idonee». «Abbiamo tentato di far ragionare la dirigenza dell'Arpa», hanno aggiunto le parti sociali, «sull'opportunità di non deviare per Avezzano l'autobus proveniente da Sulmona e diretto a Roma, di non penalizzare l'utenza della Marsica tagliando e anticipando alcune corse. Attendevamo un confronto per concordare delle soluzioni alternative, ma non c'è stato nulla da fare. Auspichiamo che il prefetto dell'Aquila, Giovanna Maria Iurato, convochi le parti per avviare un confronto su questo problema».
La Uilpa Dogane Lazio e Abruzzo, invece, ha chiesto un chiarimento al direttore delle Dogane per il Lazio e l'Abruzzo, Roberta De Robertis, per il rischio di declassamento o soppressione dell'ufficio delle Dogane di Avezzano.
«La città è un importante polo commerciale e punto di riferimento per tutte le aziende limitrofe», hanno chiarito dal sindacato, «pertanto l'eventuale soppressione dell'ufficio Dogane oltre a creare disagio ai colleghi interessati, comporterebbe un aggravio per l'utenza, e un danno irreparabile per l'economia marsicana perché per lo svolgimento delle attività doganali, le ditte sarebbero costrette a recarsi a circa 60 chilometri di distanza».