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Pescara, 09/05/2026
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Data: 30/11/2006
Testata giornalistica: Il Messaggero
Sì agli aumenti, ma non per tutti. La manovra finanziaria regionale. Irap e Irpef cresceranno di un punto, la legge in giunta venerdì

La cabina di regia dà il via libera alle tasse: esentate le fasce più deboli

Pescara. -Non c'è scampo: la cabina di regia ieri pomeriggio ha dato il via libera all'aumento di Irap e Irpef che sarà approvato dalla giunta regionale venerdì mattina. Ma a una condizione: che vengano tutelate le fasce più deboli. L'aumento di un punto percentuale, che si somma a quello di giugno scorso imposto dalla finanziaria Berlusconi per le regioni pecore nere della sanità, andrà quindi in vigore nel 2007 ma sarà modulato a seconda delle fasce di reddito. Ma non è l'unico paletto messo dai politici del centrosinistra (presenti tra gli altri, a parte il presidente Del Turco, Mario Camilli dei Verdi, Camillo Cesarone dello Sdi, Marco Gelmini di Rifondazione, Antonella Bosco e Donato Di Matteo per i Ds, assente di proposito l'Italia dei valori secondo la quale «non si può pretendere che l'Idv venga coinvolta soltanto quando bisogna assumere la non facile e impopolare decisione di aumentare le tasse ai cittadini»), che hanno chiesto garanzie per i precari anche negli enti pubblici (i Verdi), maggiore attenzione nel piano di risanamento della sanità (come Rifondazione) e soprattutto equità nella finanziaria regionale. Perchè non è possibile imporre tasse ai cittadini e far lievitare a dismisura i costi del bilancio, come spese di rappresentanza, spese per il personale e i gruppi consiliari. Insomma maggiore attenzione, l'ha chiesta Rifondazione per esempio che ha sospeso il giudizio sulle tasse ma ha proposto di tagliare i posti letto alle cliniche private che non rispettano gli impegni assunti con la Regione, e ha suggerito di procedere a tagli mirati nella spesa tenendo conto delle rimesse nazionali. E non a caso è stata tirata in ballo la metropolitana di Sulmona, che senso ha?
Ma era iniziata con una nota polemica la riunione della cabina di regia, si è ribellato il presidente Ottaviano Del Turco all'inizio della riunione, e perchè mai questo organismo, lui perchè mai è tenuto a farla visto che nelle altre regioni non esiste? «Mi sento messo sotto tutela» ha detto ai colleghi del centrosinistra. Ma Ds e Rifondazione hanno puntato i piedi, «le altre Regioni hanno un programma, l'Abruzzo no». Punto e basta. E su queste note la cabina è andata avanti.
Naturalmente non sarà una seduta facile quella di venerdì, perchè si tratta non solo di ufficializzare il via libera all'aumento delle tasse e non si sa fino a che punto la manovra possa ritenersi legittima. Indispensabile il consenso dei sindacati, è stato detto ieri pomeriggio: non si può pensare di varare aumenti delle tasse così drastici senza la concertazione con le parti sociali. Con loro, probabilmente, si dovrà studiare la modulazione degli aumenti per tentare di salvaguardare le fasce più deboli. Ma venerdì si dovrà anche decidere quali settori del bilancio andare a tagliare, e sarà una bella lotta tra assessori.
Nel frattempo i piccoli partiti hanno ripreso le antiche lotte. Per contrastare lo «strapotere di Ds, Sdi e Margherita», hanno convocato una riunione per il 7 dicembre alla quale parteciperanno Comunisti italiani, Rifondazione, Verdi e Italia dei Valori: sul tavolo le politiche regionali e le leggi di riforma. Un modo per contare di più, anche in vista della nascita del nuovo Partito democratico.

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