La manovra correttiva presentata dal governo Monti, così com'è, "è insopportabile" e "fa cassa sui poveri del nostro Paese"
La manovra correttiva presentata dal governo Monti, così com'è, "è insopportabile" e "fa cassa sui poveri del nostro Paese". Lo ha detto il segretario generale della confederazione, Susanna Camusso, nel corso di una conferenza stampa. Lo stop all'indicizzazione delle pensioni per la Cgil "è una scelta che farà diventare strutturale la riduzione del potere d'acquisto di gente che ne ha gia' pesantemente perso in questi anni".
La manovra - ha detto il segretario generale della Cgil - deve essere cambiata altrimenti la politica economica resta in continuità con quella dell'esecutivo Berlusconi. La Cgil - ha aggiunto Camusso - proporrà a Cisl e Uil un'iniziativa comune contro gli interventi previsti. Il sindacato di Corso Italia riunirà martedì prossimo la segreteria allargata per valutare la manovra e delineare le iniziative da prendere.
Susanna Camusso ha anche sottolineato che è difficile "dare una valutazione compiuta, perché il governo ha scelto uno strano metodo, presentandoci solo alcuni temi e non l'insieme delle linee guida. E' una idea corporativa della società, in cui con ogni interlocutore si discute solo di alcuni temi".
Ma soprattutto, contesta ancora Camusso, quello che non puo' funzionare è l'idea di "salvare l'Unione Europea distruggendo i lavoratori italiani". "Non ci sembra un gran modo per salvare la situazione", aggiunge: "Se tutto il peso sarà scaricato sul lavoro e sulle pensioni la situazione economica del paese peggiorerà". Un declino tanto più pesante quanto più per il 2012 è annunciata una recessione, dice ancora Camusso. "Se si vuole avere una prospettiva bisogna obbligatoriamente partire dal lavoro e dalle sue condizioni".
Ma l'ultima parola, per la Cgil, dovrà dirla il Parlamento al quale il sindacato presenterà a stretto giro di posta le 'modifiche' da apportare alla manovra. "Il Parlamento deve avere una funzione di correzione della manovra anche con un governo tecnico", conclude Camusso.