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Data: 30/11/2006
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Scanno insorge, giù le mani da Schiappa. Approvato dal Consiglio comunale un ordine del giorno contro la cessione del pacchetto azionario della società alla Paolibus

Chiesto l'intervento dell'assessore Ginoble per bloccare l'operazione dell'Arpa. Appello alla Provincia

Scanno.- Si muove tempestivamente il Consiglio comunale di Scanno sulla vicenda delle autolinee Schiappa: la paventata (e quasi certa) cessione del pacchetto azionario da parte dell'Arpa alla Paolibus, ha smosso finalmente la sensibilità politica, almeno degli scannesi, che ieri stesso hanno approvato un ordine del giorno proposto da Eustachio Gentile, nel quale si chiede un intervento immediato e risolutivo dell'assessore regionale al ramo Tommaso Ginoble. «Si invita l'assessore Ginoble - si legge nell'ordine del giorno - a bloccare la vendita della maggioranza del pacchetto azionario alla Paoli, a ripristinare la partenza dell'autobus da Scanno per Roma alle ore 7,10, a rimuovere l'assurda decisione di limitare a venti la presenza degli studenti su questa corsa, a non cancellare per nessuna ragione le corse attualmente esistenti tra Scanno e Roma e viceversa» e soprattutto «di farsi promotore di un serio incontro tra l'Arpa e le organizzazioni sindacali, nonchè di dare mandato al sindaco di Scanno di convocare in paese un incontro tra i vertici Arpa, i lavoratori, lo stesso assessore regionale e la direzione di Schiappa», tanto più che nell'ultimo incontro convocato dal Prefetto, l'Arpa ha ritenuto di non doversi neanche presentare. L'allarme di chiusura o ridimensionamento del servizio, secondo il Consiglio comunale scannese, dovrà essere oggetto di attenzione non solo degli amministratori locali: l'invito è stato esteso, oltre che ai vertici regionali, infatti, anche a quelli provinciali e al presidente della Regione Lazio Marrazzo. Il tentativo di controllare e arginare la protesta, d'altronde, è fallito: autisti e personale di Schiappa sono in agitazione, anche se per il momento costretti ad attendere il Piano industriale della Paolibus che, strategicamente e contrariamente ai termini previsti (15 giorni), non sarà presentato prima del 15 dicembre, guarda caso giorno in cui scatterà la precettazione per le vacanze natalizie. Cosa ci sia sotto quest'operazione è difficile capirlo, ma il risultato sarà quello di spoliare il territorio del Centro Abruzzo di una delle aziende più attive nel campo dei servizi, azienda che nel corso degli ultimi anni, con l'acquisizione da parte dell'Arpa, è stata progressivamente svuotata. Con ben 17 mezzi su strada, di cui la metà nuovi, Schiappa, d'altronde, vale molto più del milione e settecentomila euro valutato nel processo di ricapitalizzazione della Paolibus, di questo se ne dovrà tenere conto, in ambito tanto politico che economico.

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