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Data: 05/12/2011
Testata giornalistica: Il Tempo
Attacco alle pensioni - Pensione a 66 anni. Stangata anzianitą

Nuovi criteri nel 2018. Fascia flessibile fino a 70 anni per lasciare il lavoro Necessari almeno 41 anni di contributi. Aliquote pił alte per gli autonomi

Metodo contributivo per tutti, aumento dell'etą di vecchiaia per le donne del settore privato, abolizione delle finestre mobili (e assorbimento di questi periodi nell'etą effettiva di pensionamento), aumento delle aliquote sugli autonomi ma soprattutto una sforbiciata alle pensioni di anzianitą. A queste misure si aggiunge il blocco della rivalutazione delle pensioni rispetto all'inflazione per il biennio 2012-2013 con la sola esclusione dei trattamenti al minimo. Queste le principali misure.

Donne. Si accelera sull'aumento dell'etą di vecchiaia delle donne dipendenti del settore privato. Dal 2012 andranno in pensione a 63 anni mentre entro il 2018 saranno a quota 66 come gli uomini (l'etą salirą a 64 nel 2014, 65 nel 2016) e le donne del settore pubblico (a 66 anni dal 2012).

Stangata su anzianitą. Sono abolite le cosiddette quote (etą pił contributi) e per i dipendenti dal 2012 sarą possibile uscire dal lavoro in anticipo rispetto all'etą di vecchiaia solo con almeno 41 anni di contributi per le donne e 42 per gli uomini. Per gli autonomi si andrą in pensione prima dell'etą di vecchiaia con 41 anni e mezzo di contributi per le donne e 42 e mezzo per gli uomini.

Blocco rivalutazione delle pensioni oltre 467 euro al mese. Le pensioni in essere saranno congelate per il 2012 e il 2013 rispetto all'inflazione. Saranno salve solo quelle fino al minimo (467,42 euro) che avranno la rivalutazione piena mentre sarą prevista una rivalutazione al 50% per quelle fino a due volte il minimo (935 euro al mese).

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