Il capogruppo del Partito democratico alla Regione, Camillo D'Alessandro, è tornato a ribadire la necessità di procedere all'istituzione della Società unica dei trasporti.
"Intanto - ha detto in conferenza stampa - si proceda all'istituzione di un cda unico e un direttore unico, per una prima riduzione dei costi".
D'Alessandro ha spiegato che la riforma per istituire la Società unica dei trasporti è stata approvata dalla giunta regionale nel mese di luglio scorso: "da allora, però, non si muove un passo", ha dichiarato.
"Questo - prosegue - perché c'è in corso una guerra delle poltrone, vogliono salvaguardare poltrone, sedie, sgabelli, stipendi".
Il capogruppo dell'opposizione, dopo aver fatto notare i tagli operati, per milioni di euro, nel settore dei trasporti dal governo Berlusconi, che solo in parte saranno recuperati con una ulteriore accise sulla benzina, ha detto che il Pd ha chiesto di discutere la legge della maggioranza, domani, nella seduta della IV Commissione.
"Voglio vedere - ha sottolineato - se il centrodestra voterà o meno la legge della giunta. In caso di un rinvio, nel tentativo di evitare di portarla all'attenzione del Consiglio, noi la presenteremo di nuovo nella finanziaria".
Alla luce di questa situazione, D'Alessandro, per evitare che "l'Abruzzo si fermi", ritiene necessario mettere in campo "riforme capaci di ridurre i costi e garantire i servizi".
Il capogruppo del Pd ha aggiunto che bisogna "creare un vettore competitivo su ferro e su gomma, altrimenti arriveranno da fuori a prendersi i nostri servizi. Potremmo invece noi andare fuori regione e fuori Italia a guadagnarci delle tratte".
"Per fare questo, però, non possiamo rimanere con tre società di trasporto pubblico locale su gomma che si fanno concorrenza tra loro", ha concluso D'Alessandro.