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Pescara, 10/04/2026
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Data: 06/12/2011
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
La riforma del tpl in Abruzzo - «Tagliare poltrone. Non tratte». Una sola azienda invece di tre per evitare l'aumento delle tariffe. Il Pd sostiene il progetto di legge dell'assessore regionale Morra

PESCARA Il sistema regionale dei trasporti è a rischio paralisi in seguito ai tagli, per 56 milioni di euro, ereditati dal Governo Berlusconi. La scure statale si abbatte sulle ferrovie, con una sforbiciata del 75%, che sottrae alla regione 33 dei 44 milioni di euro erogati nel 2010, e sul trasporto su gomma, con un taglio del 15%, pari a 23 milioni di euro. «Per recuperare risorse occorre procedere subito alla fusione delle tre aziende pubbliche, varando la società unica dei trasporti - ammonisce il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Camillo D'Alessandro -, altrimenti non resterà che triplicare le tariffe o ridurre di un terzo le tratte e i servizi». I democratici sono pronti a sostenere il progetto di legge presentato dall'assessore ai trasporti, Giandonato Morra. Un provvedimento già approvato dalla Giunta, ma fermo da tempo in commissione, che prevede l'unificazione delle tre aziende del settore, e la contestuale scissione del trasporto ferroviario, che resterebbe in capo alla Sangritana, dal trasporto su gomma, che diverrebbe prerogativa di Arpa e Gtm. Ciò significherebbe chiudere con l'era delle triple poltrone, dando vita ad un solo Cda, riducendo di un terzo i posti di potere e mettendo a dieta gli apparati. «Ma la maggioranza prima presenta la legge, poi la blocca in commissione - denuncia D'Alessandro -, d'altronde è impegnata in una lotta senza quartiere per le poltrone, che dunque non può ridurre, lasciando che a pagare il conto siano ancora una volta i cittadini». Il testo dovrebbe approdare in Consiglio regionale il 13 dicembre, ma il Pd teme nuovi rinvii da parte della IV commissione. «In commissione ci sono posizioni diverse, con qualcuno che tende ad approfondire il testo più di altri - ammette tra le righe l'assessore Morra, visibilmente infastidito dai ritardi -. Non spetta a me intervenire; ricorrendo a una metafora tennistica, non posso battere e contemporaneamente andare a rispondere». Eppure, con la crisi economica che morde le finanze pubbliche, i tempi stringono. L'emblema degli sprechi, non più sostenibili, è il muro che a Pescara separa l'officina dell'Arpa da quella della Gtm, incarnando la dispendiosa duplicazione di costi, strutture e personale. Anche un vecchio studio commissionato dalla Regione alla Kpmg, autorevole società di consulenza manageriale, conferma che l'unificazione delle tre aziende dei trasporti è l'unica strada percorribile. «Non solo per ovviare ai tagli - rimarca il consigliere regionale del Pd, Claudio Ruffini - ma anche per essere competitivi nel momento in cui, a fine marzo, dovremo partecipare alle gare per l'assegnazione delle tratte». Il progetto di legge presentato dall'assessore Morra, a meno di ulteriori ritardi, entrerebbe in vigore dal 30 giugno del 2012. «Non possiamo permetterci di attendere tutto questo tempo - prosegue Ruffini - e per questo abbiamo presentato una serie di emendamenti che puntano ad anticipare l'unificazione dei Cda, in vista della fusione vera e propria».

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