Il capogruppo dei democrat, Camillo D'Alessandro parla di «lotta tutta interna al Pdl per la conservazione di seggiole, sgabelli e poltrone» e lancia una provocazione che potrebbe concretizzarsi oggi stesso durante la seduta della commissione trasporti: «Saremo noi a chiedere che la delibera dell'assessore Morra venga messa all'ordine del giorno del prossimo Consiglio regionale e inserita nella nuova finanziaria; vedremo se la maggioranza avrà il coraggio di votare contro se stessa».
La partita si gioca soprattutto a Pescara, dove sulla via Tiburtina si assiste al paradosso del muro che separa le due officine della Gtm e dell'Arpa. Ma, proprio dalla città adriatica, il consigliere regionale Lorenzo Sospiri (Pdl) conferma che un problema nel suo partito c'è: «Domani (oggi per chi legge; ndr) in commissione voterò contro l'istituzione della società unica dei trasporti, sapendo di andare contro la mia maggioranza. Il fatto è che non vedo alcun motivo valido per cancellare una società come la Gtm che produce utili, dà lavoro a cinquecento persone e ha un consiglio di amministrazione che costa, complessivamente, meno di un dirigente. Per non parlare degli investimenti in corso e di quelli futuri, basta pensare al secondo lotto della filovia».
Ma il Pd incalza: «Anche alla luce dei tagli annunciati dal Governo, e in parte compensati dall'aumento dell'accisa sulla benzina -dice D'Alessandro-, l'istituzione della società unica dei trasporti è un passaggio obbligato per evitare che la Regione si trovi di fronte ad una scelta drammatica per i molti utenti e pendolari del trasporto pubblico: il taglio delle tratte o l'aumento delle tariffe». Caustico Claudio Ruffini, consigliere Pd: «Se in una regione già in crisi non arrivano i soldi per le infrastrutture, e tagli anche sulla mobilità, si va a piedi».