SCONGIURATI, così pare, i tagli pesantissimi al trasporto e alla sanità. A darne notizia con un certo sollievo è stato lo stesso governatore della Lombardia, Roberto Formigoni (nella foto), al termine dell'incontro fra Governo, Regioni ed Enti locali a Palazzo Chigi. D'altronde il presidente nei giorni scorsi non aveva nascosto di credere con fiducia alla possibilità di ritoccare i tagli in settori strategici per gli enti locali: «Attraverso una lunga discussione abbiamo convinto il governo a trovare un'altra strada e quindi abbiamo scongiurato tagli sia sulla sanità sia sul trasporto pubblico locale. Verrà chiesta ai cittadini una partecipazione ulteriore, ma cercheremo di garantire integralmente il rispetto dei servizi sanitari e il rispetto del trasporto pubblico locale». Certo, i sacrifici non si potranno evitare, la manovra resta pesantissima ma sopportabile per quanto riguarda i trasporti e e sanità. «QUESTO È QUANTO ci è stato assicurato - prosegue il governatore -. Leggeremo i testi, ma non abbiamo motivo di dubitare. Se così le cose saranno reputiamo che si sia trovata risposta a due problemi che rischiavano di esplodere, perchè sanità e il trasporto pubblico locale sono esigenze fondamentali dei cittadini che non potevano essere toccati ulteriormente». Maggiori entrate per la sanità dovrebbero arrivare da un intervento su Irpef «concordato con le Regioni ma perequato a livello nazionale». E sul trasporto pubblico locale le Regioni sembrano averla spuntata con l'assicurazione da parte del Governo di un aumento dell'accisa sui carburanti dello 0,038% con la quale finanziare il trasporto che altrimenti dal 1° gennaio, potrebbe essere in serio pericolo. «Il governo ha compreso la gravità di queste due questioni», ha ribadito il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani. Alla riunione eranno infatti presenti quasi tutti i governatori (dal presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, a quella del Lazio, Renata Polverini) e numerosi assessori tra i quali l'assessore lombardo al Bilancio e coordinatore della Commissione Affari finanziari della Conferenza delle Regioni, Romano Colozzi. Tutti preoccupati di ribadire le priorità, dopo i tagli delle passate manovre, sui temi che più hanno ripercussioni sugli enti locali e quindi sui cittadini. I quali, secondo una recente ricerca dell'Anci Lombardia presentata a Milano, sono pur disposti a fare sacrifici ma considerano intoccabili le spese per il welfare, l'igiene urbana, la manutenzione delle strada e ovviamente anche i trasporti.