ROMA - Dopo la commozione ritorna il sorriso. Prima alla giornata del volontariato, al fianco del presidente Giorgio Napolitano, poi in Parlamento dove segue con attenzione l'intervento del premier Mario Monti che presenta la manovra: gli impegni istituzionali cancellano dal viso del ministro del Welfare Elsa Fornero la commozione del giorno precedente, quando in diretta tv è stato difficile nasconde le lacrime e la difficoltà a pronunciare la parola sacrifici.
Le foto e il video hanno fatto il giro del mondo sui siti web e il ministro non evita il tema. «Stavo per dire che sono commossa di essere qui - dice in mattinata con un accenno scherzoso come incipit del suo discorso alla Giornata del Volontariato - ma non volevo che pensaste che è una mia condizione permanente. E quindi dico che sono felice di essere qui». Domenica, dopo la conferenza stampa, la Fornero è tornata a casa, spossata. Ma ora appare distesa. Al termine della manifestazione saluta sorridente il presidente Napolitano che parla del lavoro del governo, facendo un riferimento che sembra proprio diretto alla titolare del Welfare. Fornero ringrazia il presidente per «le bellissime parole» sulla «tensione morale» colta nelle parole e nei gesti del governo, certo anche nelle sue lacrime. Ma la giornata è piena di impegni.
Girocollo nero, una collana con un pendente rotondo di murano, giacca beige con un disegno moda, il ministro non vuole perdere l'appuntamento con la presentazione della manovra da parte del premier Monti, prima alla Camera e poi al Senato. Ma, prima di giungere in parlamento, fa tappa in via Cesare de Lollis, vicino all'Università, dove ci sono gli uffici dell'ispettorato del lavoro. Visita la caserma dei carabinieri per la tutela del lavoro, che ringrazia per l'importanza della loro attività. La sua emozione non ha certo lasciato indifferenti. La sua casella elettronica si riempie di una valanga di mail. Tantissimi gli attestati di stima e di vicinanza. Ma c'è anche chi non è d'accordo.
Il suo predecessore Roberto Maroni definisce l'episodio «una scena un po' patetica: mi sembravano attori hollywoodiani più che ministri». Anche per la vicepresidente del Parlamento Ue Roberta Angelilli, del Pdl, le lacrime di Fornero sono state «non opportune»: «Chi rappresenta le istituzioni ha l'obbligo di non nascondere la gravità della situazione, ma allo stesso tempo ha il dovere di esprimere messaggi positivi e costruttivi incompatibili con improbabili crisi emotive». Per il segretario della Uil, Luigi Angeletti, invece, «si è manifestato un disagio umanamente condivisibile di una che ha fatto una cosa che c'entrava molto poco con la parola equità». In Parlamento, comunque, il ministro riceve la solidarietà di senatrici e deputate. Appena arrivata le si avvicinano e la salutano calorosamente. Poi, poco dopo, seduta accanto al collega dei Beni Culturali Lorenzo Ornaghi ascolta con attenzione le parole di Monti. Segue con attenzione Monti, accompagnando con il capo i passaggi più significativi, ma guarda con attenzione anche le richieste che arrivano dai partiti. Chissà, magari aumentando ancora un po' il bollo su chi nel passato ha aderito allo scudo fiscale, potrebbe salire un po' la soglia di chi non vedrà adeguata la propria pensione al costo della vita.