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Data: 01/12/2006
Testata giornalistica: La Repubblica
Trasporto pubblico, dicembre nero. Si inizia con autobus e metro. Situazione esplosiva anche per i voli Alitalia, le ferrovie e i traghetti Tirrenia

Si annuncia un mese difficile: i primi a scioperare sono gli autoferrotranvieri. I sindacati pronti a un nuovo blocco di 24 ore nelle prossime settimane

ROMA - Sarà un mese di dicembre all'insegna dei disagi per chi si sposta utilizzando i trasporti pubblici. Si inizia con lo stop degli autoferrotranvieri proclamato da Cgil, Cisl e Uil, Faisa-Cisal, Ugl, e la Rdb/Cub, che promette di gettare nel caos il traffico delle città. Ma la protesta "se la vertenza non si sblocca", avvertono i sindacati, proseguirà con un nuovo sciopero di 24 ore entro il 15 dicembre, "senza le fasce orarie di garanzia".

In teoria gli autobus e le metropolitane circoleranno regolarmente la mattina fino alle 8.30 e il pomeriggio dalle 17 alle 20, restando in deposito dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio. Il malumore della categoria è però tale,che il segretario della Filt Cgil, Fabrizio Solari, non ha escluso la possibilità che qualcuno decida di portare avanti la protesta ad oltranza. Lo sciopero nel trasporto pubblico locale, ha osservato, avrà un "esito incerto, cioè non si sa se finisce a fine turno o se prosegue. Quindi c'è l'incognita di quanto dura".

Quello che potrebbe succedere nei prossimi giorni lo ha spiegato invece con chiarezza il segretario della Cgil Guglielmo Epifani. Dopo il "blocco delle città" che ci sarà con la protesta del primo dicembre, ha ricordato il leader sindacale, prima di Natale "ci sarà un nuovo blocco" e "partirà una protesta che nessuno è in condizione di controllare".

Al centro dello scontro i fondi per il rinnovo del contratto dei lavoratori del trasporto locale. I 60 milioni stanziati dal governo, ha sottolineato Epifani, "non bastano e se non se ne aggiungono 140 in queste ore, il film che vedremo è chiaro: il primo si sciopera, si bloccano le città, prima di Natale si ribloccheranno le città". "Al governo - ha ricordato - abbiamo spiegato queste cose in tutti i modi da mesi".

Per il momento non ci sono ancora scioperi fissati in calendario, ma la situazione è esplosiva anche per treni, aerei e traghetti, con le vertenze di Alitalia, Ferrovie e Tirrenia. "Se non si risolvono problemi di destinazione delle risorse - ha detto ancora Epifani - non si potranno completare né l'alta velocità né il raccordo tra alta velocità e i nodi ordinari. C'è il problema della Tirrenia, che è una grande compagnia che non si sa che fine fa. Abbiamo il sistema dei trasporti tutto in ballo. Perchè il governo non affronta questi problemi - ha concluso Epifani - per me resta un mistero".

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