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Pescara, 10/04/2026
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Data: 08/12/2011
Testata giornalistica: La Gazzetta del Mezzogiorno
La «guerra» contro Trenitalia parte dall'avamposto foggiano. Mongelli: «Una coalizione senza precedenti per il bene delle nostre comunità»

E' il giorno dei sindaci, della loro inusuale «marcia per la mobilità» davanti alla sede di Trenitalia nella Capitale. Una manifestazione concepita a Foggia, voluta su proposta del sindaco Gianni Mongelli, condivisa e anzi co-organizzata dal sindaco di Bari, Michele Emiliano, che per l'oc casione ha messo a disposizione degli amministratori municipali anche un pullman. Partecipano alla mobilitazione molti sindaci pugliesi, ma anche campani e della Basilicata. La protesta del Mezzogiorno che non vuole rimanere isolato dai tagli di Trenitalia trae origine dallo scatto d'orgoglio della Capitanata, provincia-cerniera nello scacchiere della mobilità nazionale che rischia però di subire un'enne sima umiliazione. Il sindaco di Bari ha evocato i bombardamenti degli americani del 1943 per testimoniare quanto sia strategico dal punto di vista della logistica e dunque dei trasporti il territorio foggiano. Un riferimento utile anche per affermare le ragioni del capoluogo dauno sull'alta capacità che un assurdo progetto di Rfi vorrebbe ridimensionare bypassando la stazione fer roviaria. Tutto questo rientra oggi in una manifestazione decisamente insolita, perchè è insolito che i rappresentanti del popolo ricorrano alla protesta di piazza per essere ascoltati dai vertici di Trenitalia, finora «completamente ignari delle nostre ragioni», come hanno sottolineato Emiliano e Mongelli nell'incontro del 29 scorso a Fo ggia. Alla manifestazione hanno assicurato la loro partecipazione anche i comuni di Napoli, Lecce e Taranto, ci saranno le insegne di Anci Puglia e Basilicata oltre che dell'Anci nazionale. «Ho la netta sensazione, oltre alla speranza, che ci saranno molti rappresentanti delle istituzioni cittadine, provinciali, regionali e nazionali a manifestare contro il piano di riorganizzazione dei collegamenti ferroviari tra nord e sud, est e ovest del Paese - afferma il sindaco Gianni Mongelli - perché è cresciuta la consapevolezza della posta in gioco: il futuro delle nostre comunità». Il primo cittadino ha «invitato l'in tero sistema istituzionale di Basilicata, Campania e Puglia a mobilitarsi - si legge in una nota - per scongiurare "il depotenziamento del servizio" fer roviario derivante dalla cancellazione di "circa 30 tra Eurostar, Intercity ed Espressi (diurni e notturni, giornalieri e periodici) in partenza da Puglia, Calabria e Sicilia e diretti a Bolzano, Roma, Milano, Torino e Venezia"».

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