Iscriviti OnLine
 

Pescara, 10/04/2026
Visitatore n. 752.990



Data: 08/12/2011
Testata giornalistica: Il Resto del Carlino
La manovra e i tagli ai trasporti - Trasporti pubblici e sanità, la tensione è altissima Marcolini: «Potrebbero servire grossi sacrifici»

ANCONA DUE NODI cruciali per le Marche: le risorze per il trasporto pubblicoe quelle per la sanità. Questioni non di poco conto e che dovranno essere definite a breve visto che si avvician il monento dell'approvazione del bilancio regionale. Sul piatto restano l'aumento dell'Irpef regionale, proposto dal Governo, per garantire i fondi per la Salute e l'aumento dell'accisa sui carburanti per il trasporto pubblico locale. «La situazione è grave e di natura emergenziale, ma nell'azione del governo regionale abbiamo deciso di intrecciare il rigore con l'equità e l'equità con la crescita». Così l'assessore al Bilancio Pietro Marcolini sugli effetti della manovra del governo Monti sulla comunità regionale. Nella seduta dell'Assemblea legislativa sono stati i capigruppo del Pdl Francesco Massi e del Pd Mirco Ricci a chiedergli di riferire in merito. Marcolini ha detto che sono in corso contatti costanti con il livello centrale e che in queste interlocuzioni sono state poste in evidenza sette grandi questioni: il trasporto pubblico locale; la salute; il federalismo fiscale; il patto di stabilità; il costo delle istituzioni; il mantenimento della coesione territoriale e il welfare. Per quanto riguarda la Salute, ha riferito, il rischio è che per le Marche il taglio complessivo previsto inizialmente in 200 milioni di euro sia invece di 500 milioni e questo, ha rimarcato, potrebbe comportare «grossi sacrifici» anche per quelle fasce di reddito già alla soglia della povertà, inizialmente esenti dalla tassazione. Da parte nostra provvederemo - ha annunciato l'assessore - all'integrazione dei servizi per persone in difficoltà. Siamo riusciti a garantire l'invarianza delle risorse per i servizi sociali ma occorre agire con grande realismo e senso di responsabilità anche alla luce della prossima approvazione del piano sanitario». Il taglio di 500 milioni, ha fatto notare Marcolini, è quasi corrispondente all'intero importo dei trasferimenti statali per il settore. Per quanto riguarda il trasporto pubblico locale su ferro e gomma, dalla prima ipotesi di un taglio da 2 miliardi di trasferimenti a 400 milioni, si parla invece di un taglio del 25%, pari a un miliardo e 600 milioni. La prima ipotesi «avrebbe comportato la paralisi del trasporto pubblico nelle nostre città». «LO SCENARIO è ancora incerto e stiamo facendo le necessarie verifiche tecniche. La Conferenza dei Presidenti si è attestata sulle richieste già formulate al presidente Monti nell'incontro di domenica e cioè che sull'invarianza del fondo per la sanità a 106 miliardi di euro e sul consistente incremento del fondo per il trasporto pubblico locale da 400 milioni a 1,6 miliardi di euro le Regioni non retrocedono. Il nostro giudizio sulla manovra dipenderà dalla soddisfazione o meno di questi obiettivi».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it