GIULIANOVA. Trenitalia sopprime i collegamenti diretti tra Giulianova ed il nord Italia: le Ferrovie dello Stato hanno tagliato, in occasione del riordino degli orari delle corse che entrerà in vigore dal prossimo lunedì, la fermata dei treni "Frecciabianca" che collegano Pescara con Milano. Una decisione che ha sollevato proteste e malumori.
Dopo le indiscrezioni trapelate un paio di settimane fa, quando sul sito internet di Trenitalia era scomparsa la stazione giuliese, ora diventa ufficiale ciò che molti utenti temevano: la fermata cittadina dei treni a lunga percorrenza è stata cancellata, per la precisione quella delle 8.02 e delle 15.08. In pratica rimarranno solo le fermate dei regionali e degli InterCity, e chi dovrà recarsi in città come Bologna o Milano sarà costretto ad effettuare dei cambi, con un aumento dei tempi di percorrenza e del prezzo del biglietto. Una vicenda che ha già suscitato le polemiche di alcuni utenti, come Gabriele Piersanti, che al Centro dichiara come «la cosa che capisco meno è perché il nostro treno per il nord debba fermare in tutta l'Emilia e non può permettersi una fermata a Giulianova. Non penso che la colpa sia di Trenitalia, penso che la colpa è ancora una volta della scarsa attenzione della politica abruzzese alla mobilità, non si può tagliare un treno importante come questo». Contrariato per quanto accaduto si è detto anche il sindaco Francesco Mastromauro, per il quale, in tal modo, «viene penalizzata tutta la provincia di Teramo».
«Non è una questione municipalistica», ribadisce Mastromauro, «la stazione di Giulianova è strategica anche per tutta la provincia, e la penalizzazione è uno scippo nei confronti di pendolari e turisti. E' necessario che l'assessore regionale ai trasporti Giandonato Morra intervenga pesantemente e faccia sentire la propria voce».