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Pescara, 10/04/2026
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Data: 08/12/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Il Decreto salva Italia - Manovra, su Ici e previdenza in arrivo le prime modifiche. Accordo in commissione: rivalutazione fino a 1.400 euro

ROMA - Con l'arrivo del decreto alle commissioni Bilancio e Finanze di Montecitorio ha preso formalmente il via l'esame in Parlamento della manovra Monti che dovrebbe essere licenziata dalla Camera il prossimo giovedì. Alla fine di una giornata di lavoro - che ha visto anche un vertice tra Fini, Schifani e il premier, al quale i presidenti di Camera e Senato hanno promesso di adoperarsi per l'approvazione del provvedimento entro Natale - si sono mossi i primi passi per alcune modifiche al decreto, concordate con il governo e mantenendo invariati i saldi. Pensioni e Ici sono i temi su cui è stata raggiunta una larga intesa tra Pdl, Pd e Terzo Polo per alcuni cambiamenti che non sbilanceranno la manovra. E consentiranno a Mario Monti - come dice il capogruppo del Pd Franceschini - di andare ai suoi incontri istituzionali in Europa «potendo garantire che le correzioni parlamentari non toccheranno né i saldi né il carattere strutturale della manovra».
Alla luce delle aperture del ministro Fornero sulla previdenza, le commissioni della Camera si sono trovate a larga maggioranza d'accordo su una sorta di mini-emendamento centrato su tre sole modifiche. La prima destinata - secondo quanto riferito dal relatore Pier Paolo Baretta (Pd) - a innalzare la soglia per la rivalutazione delle pensioni fino al triplo delle minime, cioè 1400 euro lordi. Si pensa poi di estendere la fascia di esenzione dell'Ici (Imu nella nuova versione) oggi fissata a 200 euro. Terzo intervento, quello per l'attenuazione dei disincentivi alle pensioni di anzianità in modo da rivedere la durezza dello scalone che, con l'entrata in vigore della riforma, separerà la data dell'effettivo collocamento a riposo da quelle che erano le aspettative dei pensionandi.
Quanto all'invarianza dei saldi, le commissioni indicano soprattutto due strade per la copertura: contributo di solidarietà dalle baby-pensioni e da quelle d'oro e innalzamento dell'aliquota dell'1,5 per cento per i capitali scudati, come richiesto da Pdl e Pd. Indicazioni in questo senso erano venute nel corso della giornata dai leader dei maggiori partiti: Pier Luigi Bersani ed Enrico Letta hanno avuto contatti con esponenti dell'esecutivo per portare avanti questa soluzione. Angelino Alfano ha chiesto «al governo di alleggerire la botta su pensioni e casa senza stravolgere la manovra a saldi invariati». Pier Ferdinando Casini parla di «lavoro serio del Parlamento per migliorare una manovra dolorosa quanto necessaria», indicando nelle pensioni d'oro e nei capitali scudati le fonti di copertura per le modifiche a pensioni e Ici. Ha perso infatti terreno l'ipotesi di ricorrere per le coperture alle frequenze tv, concesse gratuitamente dal governo Berlusconi, e una cui asta, secondo vari esponenti del Pd, garantirebbe invece introiti per almeno un miliardo. Ma su questo c'è il secco niet del Pdl. «Questa manovra è già un mezzo miracolo - osserva Casini -. Il quadro dell'appoggio al governo è complesso e ampio. Facciamo le cose una alla volta, cominciando da quelle su cui siamo d'accordo, anziché puntare su quelle che potrebbero dividerci».

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