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Data: 08/12/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Pensioni rivalutate fino a 1400 euro. Allarme Istat: «L'Imu aggrava la condizione delle famiglie a rischio povertà»

ROMA. La soglia delle pensioni che subiranno il blocco dell'indicizzazione sarà elevata a 1.400 euro, cioé tre volte l'assegno minimo, e non fino a due come era previsto nella bozza della manovra presentata dal premier Mario Monti alle Camere. Si tratta di un primo risultato ottenuto dai partiti che sostengono la maggioranza, e dai sindacati ieri finalmente uniti di fronte alla commissione Bilancio della Camera. Del resto il provvedimento rappresentava per forze parlamentari e parti sociali il cuneo di iniquità della riforma, e la stessa Elsa Fornero, ministro del Welfare, era scoppiata in lacrime illustrando il passaggio in conferenza stampa. Non basta, certo, per sindacati e partiti, che si apprestano ad altre richieste, emendamenti alla manovra, da presentare in maniera unitaria e rapida. Perché il tempo stringe, e Monti vuole andare all'approvazione del decreto legge entro il 22-23 dicembre, senza stravolgimenti ma con le modifiche (poche) decise in una cabina di regìa con i partiti già prima del passaggio in commissione.
I partiti della maggioranza (Pd-Pdl-Terzo Polo), vogliono scegliere bene quindi dove cercare di correggere il tiro del governo. L'altro provvedimento che potrebbe trovare una maggioranza bipartisan come successo ieri per le pensioni sarà probabilmente qualche importante aggiustamento sull'Ici per la prima casa.
E nel mezzo del dibattito sulla manovra si segnala anche l'importante audizione di ieri del presidente dell'Istat Enrico Giovannini di fronte alle commissioni Bilancio di Camera e Senato: Imu e pensioni - ha detto - metteranno in ginocchio milioni di italiani già in condizioni di povertà: «Nei prossimi anni la quota di pensionati poveri è destinata a crescere - ha detto Giovannini - per l'impatto congiunto di questa e delle manovre precedenti». E sull'Imu ha aggiunto: «Aggrava la condizione economica delle famiglie a rischio povertà, cioè quelle non in grado di fronteggiare spese impreviste di 800 euro, che sono il 33,6% del totale, cioè 8.455». Tra pensioni e Imu secondo Giovannini si innescherà un combinato di spesa che metterà in forte difficoltà un terzo delle famiglie italiane.
Una nuova spia di allarme che spinge a qualche correttivo, seppur non decisivo nel complesso della manovra, ma che soprattutto non dovrà incidere sui saldi (20 miliardi netti). Intanto sullo sblocco delle indicizzazioni l'esecutivo ha recepito il parere della Commissione lavoro della Camera sull'innalzamento della soglia dell'esenzione del blocco delle indicizzazioni delle pensioni. Pd, Pdl e Terzo Polo d'accordo, no della Lega. La commissione ha anche avanzato ipotesi di copertura per mantenere i saldi invariati: intervento sulle pensioni baby, oppure un contributo di solidarietà delle pensioni d'oro. «Il governo prende atto delle proposte della commissione Lavoro e della responsabilità dimostrata nel ragionare a saldi invariati in un momento così difficile per il Paese» ha commentato il viceministro al Lavoro Martone. Entro venerdì, sabato al massimo, i partiti si apprestano a presentare gli emendamenti che dovrebbero avere come principale obiettivo l'Ici sulla prima casa. Gli emendamenti non saranno «targati» dai tre partiti di maggioranza, ma saranno relatori e governo a farsi da tramite nelle richieste dopo un confronto. Finita quella fase il testo sarà blindato e si andrà quasi certamente al voto di fiducia in aula. Oltre all'Ici, per la quale almeno si cercherà di ottenere l'innalzamento della franchigia a 300 euro, i tre partiti dovrebbero essere già d'accordo su altri emendamenti. Si tenterà di ammorbidire lo «scalone», che in poche ore ha allungato di anni l'età pensionabile di moltissimi lavoratori, e limare i disincentivi. Più difficile che Pd e Pdl trovino l'accordo su una tassazione più alta sui capitali scudati e far pagare le nuove frequenze tv.

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