(ANSA) - ROMA - Alla vigilia dello stop di 24 ore di bus, tram e metro che domani paralizzera' le citta', le aziende del trasporto pubblico scendono in campo contro la Finanziaria. Asstra e Anav (le associazioni datoriali) denunciano che i 190 milioni di euro previsti dal 2007 per tre anni sono insufficienti per finanziare il contratto degli autoferrotranvieri, rinnovare i mezzi di trasporto (bus e treni), rafforzare le infrastrutture per metropolitane e tranvie perche' occorrono almeno 1.000 milioni di euro. In una manifestazione svolta questa mattina a Roma, i vertici delle aziende di trasporto pubblico che aderiscono ad Asstra e Anav, dopo le relazioni dei rispettivi presidenti Marcello Panettoni e Nicola Biscotti, hanno votato un ordine del giorno in cui sottolineano come ''assolutamente necessario'', ''la riaffermazione della centralita' del trasporto pubblico locale e l'introduzione di una politica industriale con interventi mirati a incentivare l'uso del trasporto collettivo attraverso leve fiscali e politiche di traffico a favore del mezzo pubblico''; ''la ridefinizione del quadro regolatorio nell'ambito di una rinnovata spinta del processo di liberalizzazione di tutti i servizi di trasporto pubblico locale e dei processi di aggregazione tra imprese ancora ad oggi caratterizzate da 'nanismo'''; ''l'introduzione di un pacchetto di misure per garantire un flusso costante ed adeguato di risorse (sia per l'esercizio che per gli investimenti), superando la politica dell'emergenza''. E' stato quindi deciso di intervenire nei confronti del Governo e del Parlamento affinche' siano apportate alcune modifiche alla manovra finanziaria. Inoltre, c'e' l'impegno per aprire ''un tavolo di confronto tra tutti gli attori del trasporto pubblico per concordare le opportune modifiche normative e creare le condizioni, necessariamente propedeutiche al mercato, per il risanamento e lo sviluppo delle imprese''. Alla manifestazione hanno aderito le associazioni dei cittadini Acusp, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Legambiente, Utp e dato il sostegno l'Anci, la Conferenza Regioni-Commissione Trasporti, l'Upi e il sindaco di Venezia, Massimo Cacciari.